Riflessioni

“Dio non si può beffare”

Il tragico errore della giustificazione umana

Uno dei più grandi  mali nel campo della politica e in ogni settore della società moderna è quello di giustificare tutto ciò che si fa e si dice. E questo triste fenomeno avviene spesso anche tra i credenti di ogni fede religiosa.

 Aggrapparsi ad un appiglio per rimanere sempre in piedi pur essendo nella colpa, non è un atteggiamento da vero cristiano, ma da chi non conosce Dio.

Ai giorni d’oggi molto raramente si ode un credente con cuore afflitto per le proprie colpe confessare: “ho peccato, ho sbagliato!” Il confessare i falli gli uni agli altri, pregare gli uni per gli altri per essere sanati (Giacomo 5:16) è diventato qualcosa che pochi sono disposti a fare.

Si preferisce piuttosto attendere la confessione altrui addossando agli “altri” la causa dei propri errori, delle proprie sconfitte, ci si vanta delle proprie imprese dando una valenza secondaria o “scontata”alle opere meravigliose che Iddio fa, dimenticando che DIO NON E’ SECONDO A NESSUNO! Dimenticando che il Signore non guarda a quello che sia pure ammirevole possiamo fare, ma a quel che siamo nel di dentro!

Si cerca a tutti i costi il vanto e la GIUSTIFICAZIONE della proprie azioni .

Giustificare ciò che la Bibbia non giustifica, anzi condanna, è sinonimo di ribellione! Fare il nero bianco accompagnando ciò con una forma di legalità è sinonimo di una mente completamente ottenebrata e un cuore orgoglioso dove l’idea di Dio, il timore di Dio sono un ricordo lontano. 

Questo accade quando a un tratto non si fa più agire lo Spirito Santo nella propria vita permettendo che uno spirito ribelle prenda gradualmente il Suo posto; in tal modo la relazione con Dio nel cuore del credente si spegne tragicamente perché il compito glorioso del Consolatore, il quale ci insegna e glorifica il Signore Gesù,  ci guida e ci  convince  di peccato, viene  bruscamente interrotto  dal pensiero personale, dalla propria  presunzione, dalle proprie vedute.

Il temerario re Saulle non  eseguì alla lettera il comando del Signore di distruggere completamente gli Amalechiti, nemici giurati d’Israele.  Dopo la battaglia, alla vista del profeta Samuele venuto ad esprimere lo sdegno di Dio, il re con baldanza gli disse: “Io ho messo ad effetto la parola del Signore”(1° Sam 15:13).

 Egli giustificava con forza le sue azioni.  La sua cecità lo fa faceva pienamente convinto di questo. 

Sicuro di se continuava ad insistere: “ Io ho pure ubbidito alla voce del Signore e sono andato all’impresa che Egli mi ha affidato” (1° Sam 15:20).  Ma Agag, il re amalecita, era ancora vivo, il meglio del bestiame era stato predato dagli israeliti per offrirlo in sacrificio e tutto ciò non corrispondeva a quel che Dio aveva ordinato! Samuele rispose a Saulle dicendogli: “UBBIDIENZA VALE MEGLIO CHE SACRIFICIO!”

Senza mezzi termini il profeta mise in chiaro qual era il grave problema e la sua conseguenza: “Poiché la ribellione è pari al peccato della divinazione e il trasgredire è pari al peccato che si commette intorno agli idoli ed alle immagini” (1 Sam 15:22-23). “Poiché tu hai sdegnato la parola del Signore, Dio ha sdegnato te affinché tu non sii più re in Israele “(1 Sam 15:23).

Quest’affermazione smantellò l’orgoglio del re Saulle. Da quel momento egli si accorse di avere sbagliato e di essersi attirato il giudizio di Dio per la sua disubbidienza.

Come Saulle perse il regno così tanti moderni cristiani perdono la vittoria spirituale sul nemico a motivo di un atteggiamento (anche nascosto) di ribellione verso Dio.  

Oh quanti profeti come Samuele dovrebbero esistere oggi per denunciare l’orgoglio di chi giustifica la propria condotta senza essere pienamente certo della volontà di Dio, per risvegliare chi, senza rendersene conto, non si accorge che il peccato lo sta trascinando inesorabilmente alla morte.     

L’apostolo Paolo, scrivendo ai Galati, ammonisce chiunque: “Non v’ingannate: Dio non si può beffare, ciò che l’uomo avrà seminato quello ancora mieterà “ (Gal. 6:7).  

Peccare davanti a Dio è già di per se trasgressione e ribellione ai Suoi comandamenti, giustificare ciecamente i propri falli è ancora peggio!

Che triste spettacolo vedere Adamo ed Eva che su consiglio del diavolo giustificarono la loro disubbidienza al Dio!

Che amara delusione vedere MOLTI credenti a cui un giorno Dio, con giustizia e dignità, risponderà loro: “Io non vi conobbi giammai” (Mt 7:21) benché essi con giustificazione e orgoglio avranno gridato: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciati demoni, e fatte, in nome tuo, molte potenti operazioni?”

Il Signore, malgrado possiamo avere fatto cose grandiose, ci conosce nel di dentro; Egli sa bene se siamo stati realmente in intimità con Lui, se mai siamo stati Suo popolo, se abbiamo realizzato la santificazione nella nostra vita e , soprattutto, se abbiamo ubbidito integralmente alla Sua voce.

La presunzione, l’atteggiamento di fariseo, il vantarsi delle proprie opere ci separa immediatamente da Dio.

 Ecco perché il diavolo con grande sforzo tenterà di “costruire” delle persone cieche e orgogliose, egli non accetterà mai di vedere dei cristiani salvati per grazia aventi il timore di Dio, facenti il volere di Dio senza ma e senza se, aventi la potenza spirituale per cacciare i demoni nell’inferno.  Egli cercherà sempre e in ogni modo di farci dimenticare l’ammonimento di Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de' cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio, che è ne' cieli”(Matteo 7:21).

E se il diavolo in molti casi riuscirà nel suo intento la colpa non è del Signore. Ma siamo noi che sovente voltiamo la spalle a Dio, Lo abbandoniamo per un imprevisto della vita o per il peccato ritornato dentro il cuore. E di conseguenza Dio abbandona noi!

Il Signore Gesù ci avverte che verranno i tempi in cui saremo sbanditi dalle sinagoghe e chiunque ci ucciderà (GIUSTIFICANDO CIO’) penserà di fare servizio (grato) a Dio! (Giovanni 16:2). La giustificazione umana e diabolica uccide e ha sempre ucciso i veri cristiani.

Pilato, giustificando se stesso, con un semplice lavaggio delle sue mani pronunciò la condanna a morte di Cristo!

Oggi, escludendo quelli che servono umilmente Dio, siamo purtroppo in un’epoca corrispondente a quanto riportato in Apocalisse 3:14-17 in cui un grande numero di credenti ne freddi ne ferventi, con baldanza dice nel suo cuore: “Io sono ricco, mi sono arricchito (perché ho la acquisito una conoscenza dettagliata della Bibbia, avendola studiata ogni giorno, perché ho fatto molte buone opere, perché… non pecco e giustifico tutto quello che faccio e dico) e (pertanto) non ho bisogno di nulla!”.

Purtroppo (per noi) Dio risponde, per farci svegliare: “ E NON SAI che (invece) sei quel calamitoso, e miserabile, e povero, e cieco, e nudo (Ap. 3:17).

Se stai facendo un’analisi di te stesso e ti riconosci in uno di questi deludenti attributi grida a Dio senza indugio, piega le tue ginocchia e invocaLo, affinché Egli possa fare un’opera di restauro nella tua vita, affinché il Signore Iddio, il quale “conosce le tue opere”e i segreti del cuore di tutti, non ti dica alla fine: “Io ti vomiterò dalla mia bocca” (Apoc.  3:16)

Il Signore Gesù, nel Suo infinito amore ci consiglia e pone subito il rimedio: “Io ti consiglio di comprare da me dell'oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e dei vestimenti bianchi, affinché tu sia vestito, e non apparisca la vergogna della tua nudità; e di ungere con un collirio gli occhi tuoi, affinché veda (Apoc. 3:18).

Sta a noi accettarlo!  

Renato Larzio

 

INVESTIGATE LE SCRITTURE... (Gv 5:39)                  SECONDA PARTE

la meditazione giornaliera

In Giosuè 1:8 leggiamo: "Questo Libro della Legge non si diparta giammai dalla tua bocca; anzi meditalo giorno e notte, affinché  tu prenda guardia di far secondo tutto ciò che in esso è scritto, perché allora renderai felici le tue vie e allora prospererai"

La prosperità promessa in questo passo della Scrittura piace a tutti, ma per arrivare ad ottenerla. pochi sono disposti a sottomersi al consiglio del Signore; cioè di meditare giornalmente la Sua Parola, facendo attenzione di mettere in pratica l'insegnamendo che essa ci da. Sovente si  sacrifica il vero successo che Dio dà a coloro che si sono convertiti al Signore per quello che, in realtà, è tale solo in apparenza. In tal modo si preferisce follemente un godimento della carne e una gioia effimera che ci allontana da Dio ad una vita benedetta e condotta dal Signore.

La meditazione che Dio gradisce deve coinvolgerci interiormente, non una frettolosa lettura che si dimentica un istante dopo avere letto, perché distratti dallo svolgimento di tante altre attività. Se vivi una vita al servizio del Signore, è imperativo che tu ti sottoponga a Lui e alla meditazione giornaliera della Sua Parola; ciò non soltanto perchè Egli te lo comanda, ma anche perché il mondo in cui vivi inganna e quindi, influenzato da coloro che ti circondano, finiresti gradualmente col pensare di seguire Dio quando invece, sarebbe il contrario.

Non dimenticare mai che la Bibbia è l'unica norma di condotta del vero cristiano, essa ti arguisce a tuo favore, ti preserva da ogni pericolo, mettendoti in guardia dalle trappole del maligno. Solo la Bibbia ti parla di Gesù, l'Unico intermediario tra Dio e l'uomo, l'unica via che mena in cielo. Essa dà le risposte ai tanti quesiti della vita.

La Parola di Dio vuole essere (se tu lo vuoi) "una lampada al tuo piede e un lume al tuo sentiero" (Salmo 119:105)

Essa è insostituibile!

                                                                                                                               Renato Larzio

 

« Io vi lascio pace; vi do la Mia pace.
Io non ve la do’ come il mondo la da'; il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi »
( Giovanni 14: 27)

INVESTIGATE LE SCRITTURE... (Gv 5:39)             PRIMA PARTE

Chi ama il Signore ama la Bibbia

Uno dei problemi più seri ai giorni d'oggi è che molti cristiani professanti, pur possedendo tante copie della Bibbia in casa, dimenticano facilmente o non conoscono affatto l'Autore d'essa. La Parola di Dio non suscita in loro alcun interesse, rimanendo solo un soprammobile impolverato. Talvolta essi prendono dei versetti occasionali della Scrittura e li abbelliscono a proprio comodo, magari per difendere il proprio operato e giudicare  quello altrui, rigettano e scartano i versi che esprimono la loro condanna. 

Gesù sapeva bene cosa intendesse dire quando affermò: "Chi ha i miei comandamenti (la mia Parola) e li osserva, esso è colui che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal padre mio, ed io ancora l'amerò e mi manifesterò a lui" (Gv 14:21)

Il Signore dà grande importanza alla osservanza dei suoi comandamenti (vedi Gv 14:15, 23-24; 15:10), perché quella è la prova non solo di vera fede, ma pure (e soprattutto) di amore non finto. "Esso", dic'Egli enfaticamente di chi osserva la sua legge, "è quel che mi ama"

Solo un cuore realmente innamorato del Signore induce a leggere, a meditare e ad osservare quanto insegnato nella Bibbia, che è la lettera d'amore di Dio per tutti noi. Solo un cuore simile ci garantisce la promessa di Gesù annunciata nel verso citato, cioè l'amore e la manifestazione di Dio nella nostra vita quotidiana

Tramite la Sua Parola e la guida dello Spirito Santo , Dio parla al tuo cuore, ti corregge e ti ammaestra per il tuo bene. Se provi svogliatezza o peggio indifferenza, nell'accostarti alle Sacre Scritture, allora grida a Dio, esaminando te stesso per scoprire dove e per cosa hai svenduto il tuo amore e la tua fede per Lui. Cerca attentamente cosa ha sostituito il posto di Dio nel tuo cuore e invoca subito il Signore Gesù per essere liberato e per ristabilire la tua comunione con Lui!

E non indugiare a farlo!  Prima che il diavolo assesterà in maniera definitiva un colpo mortale alla tua vita spirituale. 

       TORNIAMO ALLA BIBBIA!    

                                                                                    Renato Larzio

… e se non siamo Pronti

per il Ritorno del Signore?

 

Quanto a quel giorno e a quell'ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre.  (Marco 13:32)


Immaginiamo, per un solo istante, di essere a conoscenza in quale giorno ritorni il Signore. 
Immaginiamo che il Signore ritorni domenica prossima.

Un amico viene e ci invita: “domenica andiamo allo stadio, c'è un derby importantissimo da non perdere?” Sicuramente la nostra risposta sarebbe un “NO!” secco. “Aspetto il Signore e voglio essere trovato pronto per accoglierlo.” Subito risponderemo senza pensarci.

Così saremo disposti a rinunciare alla gita al mare, dove indosseremo il nostro "costumino" alla moda, dove cosparsi di crema e seminudi andremo in mezzo a tanta gente seminuda. “Aspetto il Signore che oggi Ritorna, non posso andare!”

E che dire del modo di vestirci: Subito saremo lesti a capire, "finalmente", che siamo vestiti inappropriati per il Ritorno del Signore, che il nostro trucco potrebbe dispiacergli, via il parlare grasso, volgare e non da figli di Dio; Vogliamo essere pronti perché il nostro Signore sta per tornare!

Tutti a pregare, a cercare di risolvere situazioni lasciate irrisolte per tanto tempo, pronti a far pace con tutti ed a chiedere perdono se abbiamo offeso o fatto del male a qualcuno, niente buffoneria dalle nostre labbra, niente peccato … E' giunto il momento di "Santificarci" perché il Signore ritorna, come è scritto nella Parola di Dio! Procacciate pace con tutti, e la santificazione, senza la quale niuno vedrà il Signore.”  (Ebrei 12:14)

Esaminiamoci fratelli e sorelle: Sentiamo predicare, noi stessi lo affermiamo, che il Signore sta tornando, ma… lo stiamo aspettando seriamente e ci stiamo preparando? e se non siamo pronti come Lui ci vuole? 

Marco 13:37 Quel che dico a voi, lo dico a tutti: "Vegliate"»

Ma il Signore vuole, Quanto a quel giorno e a quell'ora, che  nessuno lo sappia, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre.

La Parola di Dio dice che sarà come ai giorni di Noè: Matteo 24:37 “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell'uomo.” Matteo 24:38 “Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca,”

Esaminiamoci, e fintanto abbiamo tempo, recuperiamo il tempo perduto intorno a cose inutili e vane che ci allontanano da Dio. Domani potrebbe essere tardi!

Mentre ci è detto: “Oggi, se udite la sua voce, non indurate i cuori vostri, come nel dì della ribellione.” Ebrei 3:15

Dio ci benedica!

 

Giuseppe Puccio

Bigotti, Ostentatori o Veri Credenti?

1Giovanni 2:15, 16 Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui, perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo.

 

Oggi notiamo che in mezzo ai cosiddetti "Credenti" ci sono molti che eccedono. Spesso viene manifestato bigottismo volendo far vedere a tutti i costi che siamo spirituali e bravi nell’osservare la Parola di Dio più degli altri. A volte invece si esagera in maniera opposta assumendo un comportamento piuttosto mondano e facendo ciò che più ci piace; alla fine cercando di fregiare il tutto con dei versi biblici e nominando il Signore ma l'operato di molti è manifesto ed è sotto gli occhi di tutti; soprattutto sotto l’occhio vigile di Dio che vede ogni cosa.

Ormai una pratica diffusa è "l'ostentazione" – si, ostentare a tutti i costi! 

C'è chi ostenta la propria spiritualità o santità come se fosse il metodo per cui riceviamo o ricevono la "Salvezza" dimenticando che siamo salvati non per le nostre opere ma perchè Gesù Cristo ha pagato per noi sulla Croce e quello che facciamo è perchè Dio ci richiede l'ubbidienza alla Sua Parola per alla fine ricevere il premio: "La Corona della Vita Eterna". 

Altri ostentano mondanità; ormai pratica diffusa da molti è inserire sui social network tutto ciò che fanno: cosa mangiano, e spesso si vedono tavolate imbandite con ogni sorta di bene e senza alcuna delicatezza e sensibilità verso coloro che oggi non si possono neanche permettere di comprare il latte ai propri figli; postato foto della loro vita facendo vedere i luoghi che frequentano, si mettono semi nudi e si mostrano a tutti e poi...ogni tanto si contorna il tutto con: "Gloria a Dio" "Grazie Gesù" "Dio è Buono" ... Non vi sembra che stiamo esagerando un po? Ci pensiamo a coloro che soffrono nella povertà, nella malattia e in svariate sofferenze? Noi cosa mostriamo loro? Foto in costume, a bordo piscina, mentre mangiamo ogni sorta di prelibatezza?... e gli altri? Molti guardano, soffrono ma il loro pianto e la loro sofferenza è vista dal Signore che promette che asciugherà loro le lacrime. 

Il mondo è in guerra, la crisi economica e la fame nel mondo dilaga, bambini e donne violate ... e noi che diciamo di essere credenti, ma in cosa crediamo?...ci mostriamo con la nostra auto nuova, sulla nave in crociera, mentre gustiamo un enorme gelato, mentre siamo in pizzeria con gli amici e ridiamo a crepapelle ... Che Cristianesimo stiamo vivendo? Di contro abbondano i farisei, i bigotti che amano vivere una vita "religiosa" basata solo sul "penso a me stesso e Dio pensa a tutti".

Quando decideremo di prendere una giusta posizione davanti a Dio? Quando daremo fine a tutta questa ostentazione inutile perchè tutto sta per finire e spesso siamo come colui che disse: Luca 12:19 "...poi dirò all'anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi e godi". Luca 12:20 Ma Dio gli disse: "Stolto, questa stessa notte l'anima tua ti sarà ridomandata e di chi saranno le cose che tu hai preparato?".

Decidiamoci come condurci appresso a Dio, non possiamo stare con un piede nel mondo ed uno nella grazia, non possiamo restare sordi e ciechi ai bisogni altrui. Mettiamo in pratica la Parola di Dio, col Cuore e non con le labbra esaminandoci con ciò che c'insegna la Bibbia, correggiamo la nostra condotta e cerchiamo il bene altrui. 

Facendo così avremo un posto riservato nel cielo che avremo alla fine del nostro cammino terreno se saremo fedeli a Dio.

Vi voglio bene, Dio ci benedica!                                                                                                            

                                                                                                                                         Giuseppe Puccio

 

L'Argomento 

Sull’orlo del precipizio

      Recentemente, una nota trasmissione televisiva mostrava un uomo che, non curante del pericolo, ha  raggiunto la  cima di un alto vulcano del pacifico, in piena attività; vi ha piazzato una telecamera,  scendendo  dentro la bocca del cratere, sino alla distanza più critica.  

   L’uomo,  stando in piedi con addosso una tuta speciale e una bombola di ossigeno,  osservava con orgoglio l’impressionante quantità di pietra fusa che sotto di lui, a poche decine di metri, ribolliva su e giù, senza sosta.

    Questa  spaventevole visione  mi  ha spinto  a fare una seria considerazione: Ai giorni  d’oggi, molti uomini e donne, seppure non ardirebbero mai realizzare una così folle impresa, sono  sull’orlo del precipizio, ad un passo dal fuoco dell’inferno, senza neppure rendersene  conto.

     Ciò accade quando si imbocca una strada che Dio non ha tracciato, quando anziché respingere il peccato si  rimane da esso soggiogati. Ciò  avviene  quando non si  reagisce  con coraggio  di fronte alle difficoltà e alle delusioni della vita, ma ci si lascia trascinare dallo sconforto, perdendo  la forza di andare avanti.   

     La Bibbia avvisa che: Vi è tale  via che all'uomo sembra diritta, ma il fine della quale son le vie della morte. Proverbi 14:12

     Il destino dell’uomo dipende dalla  direzione in cui è rivolto il suo sguardo! 

   Il figliol prodigo, pur essendo nella casa paterna, pur gustando ogni giorno della cura e dell’affetto paterno, volle  intraprendere un avventuroso viaggio che lo avrebbe portato ad una rovinosa condizione di miseria spirituale e materiale. All’inizio, quando il giovane prese la sua parte di beni, ai suoi occhi tutto appariva bello e attraente. Nella sua convinzione, con quel denaro  in tasca, i suoi progetti, le sue ambizioni potevano avere una facile realizzazione. Ma ben presto la realtà si presentò come un fiume in piena, travolgendo ogni  proposito.

    Una grave carestia si abbatté  in quei luoghi e, dopo avere sperperato tutti i suoi soldi nei piaceri della vita, quel giovane si ridusse a pascolare i maiali, nella sporcizia più degradante e nel fetore più nauseabondo. Luca 15:15

   Quando scartiamo il Signore dai nostri progetti, quando testardamente non ascoltiamo più il consiglio di Dio, avviene proprio così! 

    Apparentemente tutto può sembrare innocuo, pulito,  ma la Scrittura ci avverte che …larga è la porta, e spaziosa la via, che conduce  alla perdizione; e molti son coloro che entrano per essa. Matteo 7:13

    Ed ancora leggiamo: Che giova egli all'uomo, se guadagna tutto il mondo, e fa perdita dell'anima sua? ovvero, che darà l'uomo in cambio dell'anima sua? Matteo 16:26

    La Bibbia ci dice ancora che negli ultimi tempi, avanti il ritorno di Cristo, la gente sarà come ai giorni del diluvio: gli uomini saranno intenti  al proprio egoismo, ricercanti la soddisfazione della carne, anziché la pace interiore, la gente prenderà in considerazione gli inganni del diavolo e rifiuterà gli insegnamenti di Dio.

 “Ora, come erano i giorni di Noè, così ancora sarà la venuta del Figliuol dell'uomo.

 siccome gli uomini erano, ai dì che furono avanti il diluvio, mangiando e bevendo, prendendo e dando mogli, sino al giorno che Noè entrò nell'arca;

e non si avvidero di nulla, finché  venne il diluvio e li portò via tutti quanti; così ancora sarà la venuta del Figliolo dell'uomo”.  Matteo 24:37;39

    E’ davvero terribile ciò che ci dice la scrittura: “e non si avvidero di nulla!” Accecati dal diavolo, non si accorsero che il peccato li stava conducendo dritti alla morte!

Quanti oggi, pur essendo ad un passo dal baratro, non si accorgono di nulla, rischiando di cadere irrimediabilmente nel vuoto.

   Ma è proprio in quel momento che bisogna invece allontanarci dal precipizio e risalire il sentiero nel senso opposto, prima che sia troppo tardi!

   E’ proprio in quel momento che dobbiamo ritornare in noi medesimi e, come fece il figliol prodigo, dire con tutte le nostre forze “Tornerò a mio Padre”.

   Non possiamo e non dobbiamo lasciarci intrappolare dal diavolo, dalla stanchezza e dalle avversità della vita, con il rischio di fare come Esaù, il quale  vendette il suo diritto di primogenitura per un piatto di lenticchie!

   Con coraggio e uno slancio di fede dobbiamo piuttosto invocare il  Signore, gridando: “ Io mi leverò, e me ne andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, io ho peccato contro al cielo, e davanti a te”;… Luca 15:18

   Il Signore di certo ci verrà in soccorso perché Egli non caccerà fuori colui , o colei che va a Lui, con un cuore rotto e pentito.

“…Il Signore è stato con voi, mentre voi siete stati con lui; e se voi, lo ricercate, voi lo troverete; ma, se voi l'abbandonate, egli vi abbandonerà”.  2Cronache 15:2

 

Renato Larzio

 

Attenti All'Ecumenismo!

Non facciamoci ingannare, amare il prossimo e anche i nostri nemici non significa condividere il loro pensiero e diventare partecipi delle loro idee; dobbiamo il rispetto a tutti, quello si.

La Parola di Dio c'insegna chiaramente, anzi ci comanda, di amare il nostro prossimo come noi stessi e che il fine del comandamento è amore.

Questo non significa accettare false dottrine e condividere stranezze non contenute nella Parola di Dio per compiacere gli altri.

Dio è legato alla Sua Parola e non scende a compromessi con nessuno e non ha riguardo alla qualità delle persone.

Guardiamo alla Parola, alla Sana Dottrina, sforziamoci di mettere in pratica il consiglio di Dio senza deformarlo a nostro piacimento o a quello degli altri, studiamoci di piacere a Dio e non agli uomini.

Ripeto: Attenti all'Ecumenismo ed al falso Evangelo che molti presentano dicendo che Dio è Amore e alla fine salverà tutti, guardiamoci da coloro che dicono basta amarsi gli uni con gli altri per avere la salvezza.

Attenti! Guardiamo alla Parola di Dio e rifiutiamo tutto ciò che ne va fuori.

Guardiamoci dalle False Dottrine, siamo avvisati dalla Parola di Dio di questo, Guardiamoci nel dire siamo tutti fratelli. Marco 3:31; 35.

Guardiamoci dall'Ecumenismo!

Giuseppe Puccio

Ognuno Esamini se stesso alla Luce della Parola di Dio

A volte mi capita di leggere discorsi filosofici e tortuosi che cercano di dare l'idea di Dio ma che alla fine confondono le menti, discorsi vuoti, senza una base biblica, solo pensieri e considerazioni umane che alla fine non conducono a niente di buono spiritualmente parlando.

Amore, opere, comportamenti morali… Ma dobbiamo considerare, alla luce della Parola di Dio, che tutto questo non serve per essere salvati.

La Bibbia (Parola di Dio) parla espressamente: “Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori.” Efesini 2:8,9

Non sono le opere o dare la nostra vita per il prossimo che ci danno la Salvezza, siamo salvati soltanto se avendo conosciuto il Signore Gesù Cristo e la Sua Parola facciamo di tutto per metterla in pratica: Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama, e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui.” Giovanni 14:21

Posso starmene chiuso in una teca e separato dal mondo, vivere in ritiro lontano dalla civiltà e dal modernismo, prodigarmi nel dare la mia esistenza per aiutare il prossimo ma se alla base di tutto nella mia vita manca una costante e continua ricerca della faccia del Signore, se non lo amo con tutto il cuore e non mi arrendo a Lui secondo la Sua Parola e non secondo i miei ragionamenti non sono salvato.

Non sono le opere che ci salvato ma la Fede in Cristo Gesù ma altresì la Fede senza le opere e morta: Così è pure della fede; se non ha le opere, per se stessa è morta.” Giacomo 2:17 – “Ma vuoi renderti conto, o insensato, che la fede senza le opere è morta?” Giacomo 2:20 – “Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.” Giacomo 2:26

Dobbiamo Amare Dio e il prossimo questi sono i due grandi comandamenti e l’uno non esclude l’altro: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Questo è il primo comandamento. E il secondo è simile a questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non vi è alcun altro comandamento maggiore di questi.Marco 12:30, 31. Il primo è: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore,…” e questo è alla base di tutto.

Come il Salmista ognuno di noi possa dire: “…amo la tua legge” Salmo 119 Amiamola e Mettiamola in Pratica.

Dio ci benedica e ci dia Grazia di studiarci di mettere in pratica la Sua Parola e che la Sua Volontà sia fatta in noi.

 

Giuseppe Puccio

         Uditori e Facitori dell'Intero                                    Consiglio di Dio!

Perciò molti dei suoi discepoli, dopo aver udito, dissero: «Questo parlare è duro; chi può ascoltarlo?» Giovanni 6:60

Anche oggi è la stessa cosa, fintanto si tratta di ricevere le benedizioni di Dio siamo pronti, fintanto si tratta di ricevere miracoli nella nostra vita tutti pronti a dare Gloria a Dio ed a promettergli fedeltà.

Quando La Parola di Dio incomincia ad insegnarci la via per la quale dobbiamo camminare e dopo aver ricevuto la Grazia di Dio l’insegnamento ci mette dinanzi di lasciare il mondo e procacciare la Santità, ancora oggi molti fanno la stessa cosa: “Questo parlare è duro; chi può ascoltarlo?”. Lasciano Gesù e ritornano nelle vie del proprio cuore e questo spesso avviene anche continuando a frequentare una chiesa.

Di chiese che presentano un parlare morbido, un cibo condito a nostro piacere e che ci fa comodo il mondo ne è pieno; basta scegliere l’offerta oggi è ampia.

Ma noi che abbiamo creduto nel Signore Gesù Cristo vogliamo cibarci del Pane della Vita che non è per noi un parlare duro ma un cibo che ci sazia e ci fa crescere spiritualmente.

Vogliamo ubbidire a tutta La Parola di Dio e non prendere e ascoltare soltanto ciò che vogliamo e ci piace.

La Parola di Dio non scende a compromessi con nessuno e non si adatta a nessuna mentalità Umana; è PAROLA DI DIO e Basta! Va accettata e ubbidita.

Gesù dice nella Sua Parola: “Le mie pecore ascoltano la mia voce, ed io le conosco, ed esse mi seguitano.” Giovanni 10:27

Vogliamo essere pecore di Dio e non capre capricciose che recano soltanto danno e si ribellano al Consiglio di Dio.

Vogliamo seguire Gesù e dopo aver ascoltato la Sua Parola, la Sua Voce, vogliamo restargli fedeli fino alla fine per ricevere la Vita Eterna!

“Gradisce forse l'Eterno gli olocausti e i sacrifici come l'ubbidire alla voce dell'Eterno? Ecco l'ubbidienza è migliore del sacrificio, e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni.” (1Samuele 15:22)

Il Parlare di Dio reca alla Vita!

Dio ci benedica!

 

Giuseppe Puccio

 

Signore, ricordati di me...

 

Or uno dei malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: «Se tu sei il Cristo, salva te stesso e noi. Ma l'altro, rispondendo, lo sgridava dicendo: «Non hai neppure timore di Dio, trovandoti sotto la medesima condanna? Noi in realtà siamo giustamente condannati, perché riceviamo la dovuta pena dei nostri misfatti, ma costui non ha commesso alcun male». Poi disse a Gesù: «Signore, ricordati di me quando verrai nel tuo regno».

Allora Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso».

Luca 23:39;43

 

Mentre uno lo ingiuriava l’altro, preso dal timore di Dio, riconobbe le sue colpe e che la condanna che stava per scontare era inflitta giustamente, era la giusta pena dei loro misfatti.

Quello che colpisce in questi versi della Parola di Dio sono le parole del malfattore che non solo riconobbe Gesù Giusto ma che gli disse: «Signore, ricordati di me quando verrai nel tuo regno».

Di sicuro, se le sorti di quell’ uomo fossero dipese dal nostro giudizio, avremmo gridato alla morte del malfattore e non solo quella terrena ma alla morte eterna perché colpevole di reati imperdonabili.

Ma … Gesù non è come noi: Gesù è Amore ed è subito pronto a perdonare coloro che riconoscono il loro peccato e lo riconoscono come Signore e Salvatore.

Siamo pronti subito a pronunciare sentenze sul nostro prossimo e su coloro che, secondo il nostro punto di vista, hanno sbagliato e si sono comportati fuori le regole e i comandamenti di Dio.

Ma Gesù non è come noi e mentre l’uomo condanna Lui è pronto a perdonare.

«Signore, ricordati di me quando verrai nel tuo regno».

Allora Gesù gli disse: «In verità ti dico: oggi tu sarai con me in paradiso».

 

                                                                                                           GiuseppePuccio

Il Mondo è in Travaglio

Infatti il desiderio intenso della creazione aspetta con bramosia la manifestazione dei figli di Dio, Romani 8:19

 

Dio è Buono e ancora oggi ci da la possibilità di comunicarvi la Sua Parola che il Salmista paragona ad una Lampada e una Luce che illumina il cammino del credente: “La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.” Salmo 119:105 Per questa Parola viviamo e da questa Parola riceviamo l’Unica Guida dallo Spirito Santo. Insieme vogliamo dire Grazie al nostro Signore per averci chiamati a quest’alta vocazione.

Il Mondo in questi ultimi tempi è in una particolare sofferenza, gli uomini ormai sono allo stremo delle forze fisiche e psiche perché la pressione a cui siamo sottoposti giornalmente da tutto ciò che ci accade intorno diventa sempre più grande e l’incertezza del domani è ormai per tutti un dato di fatto.

Noi credenti nella Parola che ci confidiamo nell’Autore d’Essa siamo rasserenati perché il Signore ci promette aiuto e la fede ci aiuta ad andare avanti sapendo che alla fine di tutte le cose saremo col Signore, per sempre, per tutta l’Eternità gioiremo con i salvati nella presenza del nostro Dio.

Adesso vogliamo entrare nel nostro argomento di oggi: Il Mondo aspetta con bramosia, è in travaglio, aspetta la manifestazione dei figli di Dio.

Queste poche parole vogliono essere di monito a tutti noi. Cosa stiamo facendo per coloro che ancora non conoscono il nostro Signore Gesù Cristo e non sono salvati? Cerchiamo in ogni modo di avvicinarli e parlare loro di Gesù presentando la Parola di Dio?

La Parola di Dio descrive ogni credente come una lettera conosciuta e letta da tutti gli uomini 2Cor.3:2. Forse sarebbe il caso di fermarci e riflettere su cosa gli uomini che non conoscono Dio leggono nella nostra lettera. Cosa stiamo presentando ai perduti e come ci proponiamo loro, se siamo di testimonianza e ci presentiamo come persone rigenerate dallo Spirito di Dio cambiate e che non vivono per se stesse né per il mondo ma per il Signore amando il nostro prossimo oltre che Dio e indaffarati nel fare opere Giuste e Buone come il Signore ci comanda nella Sua Parola.

Abbiamo letto nella Parola di Dio e diciamo spesso: da questo vi riconosceranno… Facciamo in modo che il Mondo, che così tanto sta travagliando, ci riconosca figli di Dio e che possa vederci come tante piccole oasi nel deserto dove trovare riposo e refrigerio.

Il Mondo travaglia e aspetta. Il Mondo aspetta me, aspetta te, ci aspetta perché i tempi sono difficili e le difficoltà portano molti alla disperazione mentre noi credenti sappiamo qual è il giusto rimedio a tutto ciò: La Parola di Dio, Il nome del Signore Gesù Cristo Unico Salvatore, la preghiera.

Facciamoci usare dal Signore come strumenti nelle Sue mani affinché coloro che sono da Dio ascoltino la Sua Voce e lo seguitano.

Il mondo aspetta, con bramosia, la manifestazione dei figliuoli di Dio; non lasciamolo aspettare, andiamogli incontro con le nostre opere e non soltanto con parole ostentando la nostra religiosità, andiamogli incontro portando loro il Messaggio della Salvezza, quel messaggio che ha cambiato le nostre vite e può cambiare le vite di quanti ci ascolteranno; così facendo saremo graditi a Dio e faremo la Sua Volontà.

Non possiamo e non dobbiamo restare sordi al grido dei perduti ma pronti e consapevoli del Messaggio che a noi Cristiani è stato affidato dobbiamo identificarci alla Parola, pregare e chiedere a Dio di mandarci tra i perduti ad annunciare l’Evangelo, la Buona Novella, il Signore Gesù Cristo che salva e che non è cambiato.

Diamo la nostra vita interamente nelle mani del Signore; Ubbidiamo alla Parola di Dio e saremo usati a beneficio di quanti ci ascolteranno.

 

Giuseppe Puccio

 

Vaso rotto? Carta sgualcita? Muro forato?...           Cos'è il Nostro "Amore Fraterno"?

Spesso un’amicizia che finisce o un rapporto fraterno, vengono paragonati ad un vaso rotto, un foglio sgualcito o ad un muro pieno di fori che non possono ritornare più come prima.

Devo dire, per esperienza personale, che più delle volte è così ma non perché non sia possibile che tutto torni come prima; un amicizia non è un vaso, un foglio di carta o un muro, se si ha la volontà e l’intenzione da ambo le parti le offese subite e il male si possono perdonare e spesso abbiamo anche assistito a rapporti amichevoli indissolubili che sono nati da un precedente rapporto finito burrascosamente.

Se si ha l’intenzione reciproca il rapporto può risaldarsi, se si prega e si ubbidisce al comando del Signore che dice: “Amate i vostri nemici..” tutto può tornare come prima, anzi meglio, e quando ciò non avviene non è perché non sia possibile che avvenga ma perché ambo le parti o soltanto una di queste non ha assolutamente voglia di riprovare, perdonare e amare.

Mi dispiace: L’amicizia e l’amore quando sono sinceri non sono un vaso o un pezzo di carta ma un legame che ti lega per la vita; ancor più che a stringerlo sia l’Amore di Cristo che dovrebbe abitare nei nostri cuori per indurci al perdono, all’umiltà e all’amor fraterno.

Dio ci benedica!

                                                                                                Giuseppe Puccio

Chi ha i miei comandamenti, e li osserva, esso è quel che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; ed io ancora l'amerò, e me gli manifesterò.” Giov.14:21

 

In ogni tempo l’uomo è in una continua ricerca di come piacere a Dio per avere la certezza di ottenere la Vita Eterna.

Questo proposito ha fatto si che nascessero tantissime religioni e varie denominazioni.

Alla luce della Parola di Dio, La sacra Bibbia, possiamo affermare che non è la religione che salva, non è una chiesa, non sono i nostri pensieri e le opinioni personali.

In ogni tempo Dio ha dato, tramite la Sua Parola, il Suo consiglio ma gli uomini hanno preferito fare tanti discorsi e tanti ragionamenti facendo confusione e deviando coloro che non sanno quale via intraprendere.

Dio non scende a compromessi e non si adegua al pensiero dell’uomo, Dio è nella Sua Parola e non va oltre.

La Bibbia parla chiaro: Chi ha i miei comandamenti, e li osserva,…” quindi come prima cosa dobbiamo lasciare ogni nostro convincimento personale, prendere in mano la Parola di Dio, pregarne l’autore che ci dia di comprenderla e leggerla evitando le libere interpretazioni. Gesù stesso disse che ha nascosto le cose inerenti al regno di Dio ai savi ed agli intendenti rivelandole ai piccoli fanciulli. Luca 10:21

Come fanciulli, ma non di senno, 1Cor.14:20 – con semplicità e con desiderio profondo che scaturisce dai nostri cuori dobbiamo cercare Dio, solo così lo troveremo perché la Parola dice che Egli si lascia trovare da chi lo ricerca con tutto il cuore e chi lo trova trova la vita.

Il Signore parla chiaro e quindi il resto non conta, dobbiamo non soltanto leggere o ascoltare la Parola di Dio ma soprattutto dobbiamo osservarla, credere per fede e metterla in pratica.

Tutto questo ci garantisce la salvezza; allora adoreremo soltanto un Dio il cui nome è Gesù Cristo, lo cercheremo con tutto il cuore fino a riceverlo nella nostra vita e faremo tutte le cose che la Parola di Dio ci comanda studiandoci di piacere a Dio esaminandoci continuamente allo Specchio della Parola per controllare come stiamo vivendo la nostra vita appresso al Signore.

Osservando la Parola e pregando riceveremo le promesse di Dio, sentiremo la Sua presenza e alla fine del nostro cammino cristiano riceveremo la corona della vita riservata a tutti coloro che credono nella Parola e in Gesù Cristo come unico personale salvatore, abbandonando il peccato e l’idolatria, studiandoci di piacere al Signore più di ogni altra cosa.

Dio ti benedica! Leggi la Bibbia, prega, osserva i comandamenti del Signore e Dio ti benedirà e ti condurrà per lo Spirito Suo Santo fino alla fine.

Lasciamo dunque i nostri pensieri, convertiamoci al Signore e prospereremo in tutte le nostre vie.

La gioia più grande alla fine sarà stare col Signore per tutta l’eternità.

 

Giuseppe Puccio

Il Mondo in una Scatola

 

Riflessione sul mezzo di comunicazione di massa più diffuso: la TV.

 

Anche se il computer e internet stanno facendo passi da gigante, non c'è mai stato prima d’oggi uno strumento di diffusione e informazione di massa cosi potente ed efficace come la tv.

Essa ha invaso quasi il mondo intero: è difficile trovare oggi una casa abitata dove manchi un ricevitore televisivo, almeno uno.

In un certo qual modo è piacevole potere guardare, stando seduto comodamente a casa, tutto quello che succede altrove, affacciarsi come ad una finestra in questo mondo e scoprire gli avvenimenti del giorno. Ma poiché la quasi totalità dei programmi offerti sono realizzati da gente che non teme il Signore, un vero cristiano deve stare bene in guardia!

Se vivi un cristianesimo pieno e attivo devi ammettere che tutti i divi di oggi, gli attori e registi di grande fama sono alla ricerca solo di successo e tanto denaro, pronti a vendere la propria dignità in cambio di vanagloria, sesso senza limiti e corruzione. Nei loro film essi esprimono un messaggio falso e distorto e spingono il telespettatore a seguire le loro avventure, vivendo una vita lontano da Dio o apertamente contro Dio.

Già anticamente, quando non esisteva la tivù, Dio diede per il bene del Suo popolo un comandamento con il quale Egli ordinava all’uomo di non farsi scultura né immagine di cosa alcuna e di non adorare e servire quelle cose Esodo 20:4,5.

Inoltre la Bibbia ci avverte che “cattive conversazioni corrompono buoni costumi” 1°Cor.15:33.

Ogni giorno lo schermo ti presenta una moltitudine di immagini e conversazioni cattive. Purtroppo, oggi il progresso ha sostituito l’immagine scolpita con l’immagine televisiva e l’adorazione con lo sguardo fisso e attento. E non esiste al mondo un sistema migliore di questo per influenzarti verso il male.

Un tempo, quando fu inventata la tv e la corruzione non aveva le dimensioni attuali, si poteva ancora vedere qualche film il cui messaggio esprimeva la ricerca del bene e la lotta per seguire nobili sentimenti di amore, di giustizia e di fratellanza.

Ma con tutta onestà mi sai dire ai nostri giorni quante e quali trasmissioni mirano a questi nobili ideali? O piuttosto, da un canale all'altro scorgerai, tranne qualche rara eccezione, la rappresentazione di tanto sangue, immoralità ed ogni sorta di ribellione verso Dio e i Suoi insegnamenti!

Forse, tu che leggi, stai dicendo interiormente: "sono maggiorenne e posso selezionare e scegliere quel che ritengo più opportuno". Ma se quando ti rechi in mensa per mangiare ti presentano sempre del veleno non è detto che a lungo andare avrai sempre gli strumenti adatti per potere distinguere e respingere cosa sia veleno! Quale garanzia hai che il campanello di allarme nel tuo cuore funzionerà sempre? Come fai a dire che la tv coinvolge solo i bambini quand’anche la vista di un gelato ti fa subito venire la voglia di comprarlo?

Ignori forse che la Scrittura dice a grandi e a piccoli, che chi va col savio diventerà savio ma chi segue lo stolto diventerà malvagio? Prov.13:20

Se ancora Cristo occupa un posto importante nel tuo cuore allontana il tuo sguardo dalla tv e chiarisci subito la tua posizione anche di fronte ad amici e parenti.

Se invece rimani insensibile di fronte ad una trasmissione compromettente, il diavolo ha raggiunto il suo scopo: quello di cancellare nel tuo cuore l'amore del Signore e la fede in Lui, per sostituirli con il mondo e le sue concupiscenze. In questo caso grida a Dio senza indugiare e chiedi che il sangue di Cristo ti purifichi perché è difficile essere liberati da una forma di idolatria che ha fatto radice in noi.

La Bibbia dice: “non amate il mondo ne le cose che sono nel mondo; se alcuno ama il mondo l'amore del padre non è in Lui" 1°Giov 2:15.

Quella scatola scura dentro casa non ti parla d'altro che del mondo, di un mondo perduto senza Dio e senza pace, coi suoi vizi e i suoi peccati. Se non puoi farne a meno è come se anche tu sei dentro quella scatola!

L’apostolo Giacomo ci esorta nella sua epistola, dicendo: "Non sapete voi che l'amicizia del mondo è inimicizia contro a Dio? Colui adunque che vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio” Giacomo 4:4.

Il nemico delle anime nostre ci tiene tanto a farci spendere il tempo che potremmo dedicare ad una buona lettura della Bibbia o alla preghiera in cose inutili e vane e che nulla possono giovare alla nostra crescita spirituale. Perché egli sa che la Bibbia ti presenta dei buoni principi ed essa è come una guida per te, per la tua famiglia e per il mondo intero!

Lo schermo spirituale della Bibbia ti fa conoscere l'amore vero, l'amore di Dio e ti indica la strada per conoscerLo; La Scrittura ti parla di Gesù, dell'Iddio fattosi carne che ha portato su di se i tuoi peccati per darti la salvezza; Egli desidera che tu li confessi a Lui e li lasci dicendo no a satana, affinché tu possa vivere una vita santa e nel timore di Dio. Ecco perché il diavolo cerca di distrarti dicendoti: "non leggere questo libro noioso meglio starsene seduti e godersi un bel film. Magari in 3D!".

Il compito del nemico delle anime nostre è stato da sempre quello di sedurre, distogliendo l'uomo dall'idea di un Dio che aborrisce e punisce l'iniquità; così, egli ti fa apparire il peccato e il male come bello e attraente, e la tv è un potente strumento adatto allo scopo, affinché sia annientata la relazione tra te e il tuo Creatore.

Quando Iddio creò Adamo e da una delle costole dell'uomo formò la donna, il diavolo era molto arrabbiato nel vedere la perfetta armonia e comunione tra Dio e Adamo; allora l'avversario, spinto dall'odio e dalla gelosia, non perse tempo nel tentare di distruggere questo rapporto.

La sua tattica consisteva nel mostrarsi come sincero e giusto così da fare rivolgere l'attenzione dell'uomo verso di se e le sue menzogne; per realizzare il suo inganno satana si servì di un elemento ben visibile: l'albero della conoscenza del bene e del male.

In Genesi cap.3, verso 6, leggiamo: “La donna vide che l'albero era dilettevole a vedere" e il suo frutto "buono a mangiare”.

Eva fissò attentamente l'albero di cui il Signore aveva proibito di mangiarne il frutto. E così, da questa ammirazione si passò ben presto alla concupiscenza, alla disubbidienza del comando di Dio. La curiosità le fu di intoppo, accecò immediatamente la sua vista spirituale e si aprì quella carnale.

Nello stesso capitolo è ancora scritto: "…ella prese del frutto, e ne mangiò, e ne diede ancora a suo marito... allora gli occhi di entrambi si apersero, e scoprirono di essere ignudi”Gen.3:6,7.

Così ad esempio, dico a te sorella, quando il maligno ti sussurra: "Dai, non c'è niente di male se guardi questa tele novella" e tu, anziché respingere quella ingannevole voce fai come Eva, rimanendo fissa ad ammirare quelle interminabili e poco pulite trasmissioni, che non si convengono per i cristiani, è allora che corri un grave pericolo. Poi, poco alla volta lui ti indurrà a ricercare quelle cose e prenderle come esempio. Ma il nostro esempio è Cristo! E non può essere sostituito con nessuna altra cosa!

A lungo andare, nutrendoti costantemente di tv, scoprirai, come accadde ad Eva, di trovarti davanti a Dio ignuda; e cioè non saranno più in te quei doni spirituali chiamati santità nella mente e nel cuore e senso di disprezzo verso il male, doni che il Signore ti aveva donato quando hai dato il cuore a Gesù.

In queste condizioni la preghiera sarà priva di entusiasmo, se non impossibile, perché non ci si può presentare prima davanti all’altare del diavolo e poi, pregando, cercare la comunione con Dio!

Ma oltre ad insozzare la mente e il cuore la tv distrugge i rapporti nella famiglia: caro fratello, ti è mai capitato di sentire chiamare tuo figlio più piccolo chiedendoti qualcosa mentre sei alle prese con un programma mozzafiato?

Allora lo hai sgridato perché eri troppo incollato allo schermo e guai a chi interrompe la visione di una star del cinema! Domani, forse tuo figlio verrà di nuovo ma anche stavolta sarà rifiutato, finché non verrà più!

Quel dialogo necessario in una famiglia viene così ripetutamente interrotto perché la tv merita più attenzione di tuo figlio!

Oh, se il Signore Gesù tornasse proprio nel momento della tua contemplazione!

Diresti anche a Lui di NON DISTURBARTI ?   

                                                                                                                  Renato Larzio

Egli propose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando l’erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?" Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?" Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio"». (Matteo 13:24;30)

Grano e zizzanie, bene e male, virtù e vizio, merito e demerito. L’Evangelo in ogni tempo ci avverte, ci consiglia per l’utile nostro affinché possiamo agire secondo la Volontà di Dio e non errare rischiando di rovinare il lavoro di Dio, il campo di Dio.

Spesso il malvagio cresce accanto al giusto, e non si può sradicare l’uno senza sradicare l’altro. A fianco dell’uomo di Dio prospera l’uomo del nemico e, colpire quest’ultimo, potrebbe significare colpire il primo.

Lo zelo spesso ci porta fuori strada, fuori la Volontà del nostro Signore, ci porta ad agire in maniera carnale agendo in modo non conforme alla Parola di Dio.

I servi del racconto Biblico erano pronti a sradicare le zizzanie, pensando di fare cosa gradita al loro Signore: “Vuoi che andiamo a coglierla?” dissero i servi rivolgendosi al loro Padrone "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano.”

Ecco il volere di Dio: Grano e Zizzanie insieme; ma alla fine ci sarà il raccolto e la zizzania legata in fasci verrà bruciata.

Fino al tempo della piena maturazione non è possibile distinguere chiaramente il grano dalla zizzania, perciò c’è il pericolo di distruggere anche il grano nel tentativo di sradicarla. La zizzania infatti ha lo stesso aspetto del grano, ma il grano è nutriente mentre la zizzania è nociva. Inoltre, quando il grano è maturo si piega mentre la zizzania rimane dritta, infatti con la maturità i veri doni di Dio rendono una persona umile, mentre quelli contraffatti la rendono orgogliosa.

Ascoltiamo la Parola di Dio, impariamo a dipendere da Essa perché il campo è del Signore e noi suoi figli e servi siamo stati chiamati a lavorarlo; impariamo a dipendere dalla Volontà di Dio, come i servi della parabola che chiesero al padrone del campo se voleva che andassero a cogliere le zizzanie.

Impariamo, cari lettori, a saper aspettare il tempo di Dio; La parabola sulla zizzania invita i discepoli ad avere pazienza, impariamo a dipendere unicamente da Lui perché il nostro Signore sta per ritornare e sarà Lui a fare giusto giudizio secondo la Sua Parola e non secondo i nostri pensieri che non sono i Suoi.

Sradicando la zizzania rischiamo di tirare via anche il grano e farlo morire, ecco perché devono stare insieme, crescere insieme; quando verrà il giorno del raccolto il grano soltanto sarà riposto nel granaio di Dio.

Giuseppe Puccio

 

Il Mondo Aspetta 
 

“Poiché la creazione con brama intensa aspetta la manifestazione
dei figliuoli di Dio; …” (Romani 8:19)

Sono parole, anzi un verso della Parola di Dio che spesso dimentichiamo andando avanti nel nostro vivere quotidiano egoistico e abitudinario; mentre la Parola ci esorta ad amare il nostro prossimo, ad essere caritatevoli e portare la Parola di Dio a coloro che non la conoscono e soprattutto dimostrando con i fatti, a coloro che non conoscono Dio che siamo stati trasformati dallo Spirito Santo e che viviamo in modo irreprensibile avendo nel nostro cuore la carità così com’è descritta in I Cor. 13.

Il mondo aspetta con brama intensa… ma cosa aspetta? Penso sia giusto chiedersi a questo punto: cosa aspetta il mondo con tanta brama dai figli di Dio?

Cerchiamo di rispondere, insieme, con l’aiuto della Parola di Dio a questo quesito.

La Parola di Dio ci afferma, come appena detto, che il mondo aspetta dei figli di Dio che manifestano il loro amore e si stimano reciprocamente, che sono pronti a sacrificare la vita per i fratelli e per il prossimo, figli pronti a dare conforto, aiuto, comprensione, e tante altre cose di cui parla la Parola di Dio a coloro che ne hanno bisogno; figli di Dio che somigliano al padre il cui scopo è il bene di tutti gli uomini.

Cari fratelli, ci manifestiamo al mondo com’esso si aspetta o siamo interessati alle nostre cose anziché a quelle che riguardano i veri figli di Dio?

Ognuno di noi, riscattati col sangue di Gesù, faccia un profondo esame di coscienza e come dice la Parola di Dio in Galati 6:4 “… ciascuno esamini se stesso..” e sottolineo se stesso e non gli altri; in modo da capire cosa dobbiamo fare per piacere innanzi tutto a Dio, così da non restare delusi nel giorno del Suo ritorno e al mondo che aspetta, attirando a Cristo per mezzo della nostra buona testimonianza coloro che non Lo conoscono.

Dio ci benedica e ci dia grazia di recuperare il tempo perduto ed essere accertati in cuor nostro che siamo figli Suoi che mettono in pratica e non soltanto ascoltano la Sua Parola. (Giac. 1:22)

 

Giuseppe Puccio

 Allo Specchio della Parola di Dio 

 

Amici lettori, Dio vi benedica e vi abbondi della Sua grazia in Cristo Gesù.

Quello di specchiarci è un gesto che tutti, quotidianamente, facciamo per controllare se siamo in ordine.

Dobbiamo imparare ad usare lo stesso metodo anche per quanto riguarda la nostra vita spirituale; infatti l’unico modo sicuro ed infallibile per poter controllare se siamo in regola con Dio è proprio quello di specchiarci “Allo Specchio della Parola di Dio”.

Siamo esortati in Giacomo 1:22;24 “Ma siate facitori della Parola e non soltanto uditori, illudendo voi stessi. Perché, se uno è uditore della Parola e non facitore, è simile a un uomo che mira la sua natural faccia in uno specchio; e quando s’è mirato se ne va, e subito dimentica qual era.”

Allo Specchio della Parola di Dio possiamo vedere i nostri difetti e se siamo o no nella verità; facendo questo il Signore vuole che mettiamo in pratica la Sua Parola “facitori” e non solo “uditori dimentichevoli” ingannando noi stessi e camminando per le vie del nostro cuore.

Per sapere ed essere sicuri se siamo o no in regola con Dio non basta frequentare un gruppo religioso o una chiesa dove viene predicata la verità dell’Evangelo, dobbiamo confrontare , continuamente, la nostra vita con la Parola di Dio, specchiarci in Essa e così soltanto possiamo vedere se camminiamo come c’insegna.

Allo Specchio della Parola di Dio cadono le nostre vedute personali, i nostri credi, le religioni e i precetti umani; seguire il Signore tramite la Sua Parola vuol dire dare a Lui la nostra vita con amore e ubbidienza.

Si amici lettori! non trascuriamo la salvezza che ci viete offerta da Cristo Gesù, non restiamo nel dubbio o nella inconsapevolezza se siamo o no nella giusta via ma giornalmente specchiamo la nostra vita “Allo Specchio della Parola di Dio” e mettiamoci in regola affinché possiamo essere trovati pronti per il giorno del ritorno del nostro Salvatore.

Dio vi benedica!

Giuseppe Puccio

 

Amare  1Giovanni 3:18 

“Or il fine del comandamento è amore, di cuor puro, e di buona coscienza, e di fede non finta.”1Timoteo 1:5

“Amare Dio e il prossimo” (Matteo 22:39): lo sosteniamo; ma spesso, in noi, non esiste neanche il sentimento del voler bene qualcuno per essergli d’aiuto nelle difficoltà e nel bisogno. Diciamo che siamo credenti e che amiamo il nostro prossimo e i nostri fratelli esaminiamo, come dice la scrittura, noi stessi per vedere se siamo in Cristo Gesù, cioè se i nostri sentimenti sono secondo l’ordine di Dio.

Non pensiamo di eludere Dio con i nostri ragionamenti, non ci possiamo beffare di Lui e tutti lo sappiamo bene. Fin tanto che abbiamo tempo cerchiamo di sistemare i nostri rapporti con gli altri. La scrittura dice: “Impegnatevi a cercare la pace”  Ebrei 12:14;  e  “Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.” Romani 12:18.

A volte pur conoscendo La Parola e compunti da Dio gli resistiamo volontariamente, pensiamo sempre d’aver ragione e gli altri torto mentre la scrittura dice fermamente che la nostra giustizia è un panno sporco davanti al Signore. Isaia 64:6

Non sottraiamoci al volere di Dio, non impediamogli di lavorare il nostro cuore stando lontani da Lui con la nostra ostinazione e durezza di cuore; lasciamoci andare nelle Sue Mani come l’argilla nelle mani del vasaio descritta dalla Parola di Dio, lasciamoci modellare, cambiare per diventare adatti ad entrare nel regno di Dio e stare nella Gloria col nostro Signore per tutta l’eternità.

Ricordiamoci della strada stretta e angustia e di quella larga, soltanto coloro che decideranno di percorrere la stretta arriveranno al traguardo, arriveranno a Dio per stare con Lui. Rinunciamo a noi stessi per guadagnare Cristo e portare anime all’Evangelo della Grazia.

Amare, da oggi in poi non resti solo una parola, amiamo a fatti e non a parole: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità.”  1Giovanni 3:18. Amiamo secondo le scritture e senza riguardi personali, così facendo saremo in pace con Dio e con noi stessi avendo la certezza che il nostro amore per Dio è reale, perché chi non ama il suo fratello non ha conosciuto Dio. “Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto.”  1Giov. 4:20 Da questo ci riconosceranno. Giov. 13:35

Il nostro Signore Gesù Cristo ci aiuti e ci benedica!

Giuseppe Puccio

Fede in Dio o Religione?

  Caro amico, la domanda è rivolta a te personalmente.

Oggi, alla luce delle Sacre Scritture, possiamo capire se realmente siamo secondo la volontà di Dio o erriamo.

Hai fede in Dio o soltanto una religione? Hai ricevuto Cristo Gesù nella tua vita? Egli ha cancellato i tuoi peccati cambiandoti radicalmente, oppure sei piuttosto abitudinale e religioso?

Dio vuol fare di te un Suo figliuolo, un Suo discepolo ripieno del Suo Santo Spirito.

La Parola di Dio, santa e immutabile, afferma che Dio disapprova le religioni e i religiosi, ma è pronto ad accettare tutti coloro che pentiti si rivolgono a Lui con il cuore e con fede.

Dio ci ha fatto dono della Sua Parola affinché per Essa possiamo trovare la via per la quale dobbiamo camminare. “Io t’ammaestrerò e t’insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su te.”(Salmo 32:8)

La Via, l’Unica, è Gesù Cristo il Signore e Salvatore del mondo. Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”(Giovanni 14:6)

Gesù venne a predicare il Regno di Dio dicendo: “Ravvedetevi…,e ravvedersi significa cambiare vita, accettare Gesù Cristo come personale Salvatore e quindi diventare Cristiani.

Per avere la certezza di essere nella Fede in Cristo Gesù, ti consiglio di leggere la Bibbia e di mettere in pratica ciò che essa insegna e non quello che insegna una religione.

Accetta gli insegnamenti di Dio per fede e sarai salvato, altrimenti sarai soltanto un religioso senza Dio e senza speranza.

Fede in Dio o Religione? Caro lettore, se appartieni ad una religione cambia! Soltanto la Fede in Dio, tramite la Sua Parola, può assicurarti salvezza e la certezza di vivere l’eternità col Signore.

Sono certo che sceglierai Gesù Cristo, l’unico Dio e Salvatore, per amarlo e servirlo tutti i giorni della tua vita.

Ti lascio con questo verso contenuto in Luca 18:8 “…Ma quando il Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra? “

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

 

...70 Volte 7

Il  titolo della nostra  meditazione potrebbe sembrare, a prima vista, un operazione  di matematica ma in realtà fu la risposta data da Gesù a Pietro che gli chiese: “Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? Fino a sette volte?E Gesù A lui: Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.” (Matteo 18:21;23) Di seguito troviamo la parabola del servitore spietato (Matteo 18 dal verso 23 al 35) che chiedendo pietà al suo padrone, perché non poteva pagare il suo debito, ottenne misericordia tanto che gli fu rimesso il debito. Ma cosa fece dopo? Uscito fuori trovò  uno dei suoi conservi che gli doveva cento danari, l’afferrò e strangolandolo pretendeva che gli fosse pagato il dovuto ma il conservo   non poteva pagare e il servitore spietato lo mandò in prigione.

Ora i suoi conservi veduto ciò furono contristati e riferirono tutto al proprio Signore che adirandosi chiamò il servitore che diede agli aguzzini per farlo pagare.

“Così“ disse Gesù “Vi farà anche il Padre mio Celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello“ (verso 35)

Precedentemente siamo ammaestrati (versi 15 al 18) a riprendere il nostro fratello se ha sbagliato contro di noi, ciò significa parlare con lui per fargli comprendere il suo errore e non sederci in cattedra e puntare in maniera minacciosa il dito contro di lui, farlo riflettere e se ci ascolta abbiamo così guadagnato il nostro fratello ma se non ci ascolta questo sarà costretto ad  affrontare  le conseguenze che seguono.

Ciò non ci autorizza ad odiare o disprezzare qualcuno.

Il perdonare altrui apre la via per ottenere da Dio il perdono dei nostri peccati.

Salvati da Dio dobbiamo ricordarci continuamente che lo siamo per grazia come dice la scrittura in Efesi 2:8,9 “Poiché per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi;  ma è il dono di Dio…affinchè nessuno si glori;…” 

Caro lettore adesso è il momento di confrontarci con la Parola di Dio su menzionata.

Hai rancore o addirittura odio nel tuo cuore per qualcuno?Pensi che Dio possa giustificare tale sentimento? La Parola di Dio parla chiaro e Dio non ha riguardi personali, la Sua Parola è si ed amen ed è per tutti incondizionatamente.

Dio ci ha perdonati innumerevoli e terribili  peccati facciamo  noi altrettanto con il nostro prossimo?!

Ricordiamo il secondo e gran comandamento: “Ama il tuo prossimo come te stesso” (Matteo 22: 39) quindi   se  abbiamo  amore per noi altresì dobbiamo amare il nostro  prossimo e questo significa anche perdonarlo.

Un perdono completo; un perdono che da al nostro prossimo  la Possibilità di reintegrarsi nella nostra vita ma soprattutto nella   fede in Cristo Gesù.

Del resto, facendo un attento esame della nostra vita, chi non sbaglia? Gesù disse agli accusatore della donna adultera: “…chi Non ha peccato scagli la prima pietra…”  Giovanni 8:7 

Non penso che siamo riusciti a perdonare fino a settanta volte sette.

Se non troviamo la forza per poterlo fare andiamo a Dio; Egli promette nella Sua Parola che toglierà il nostro cuore di pietra per sostituirlo con uno di  carne che trema alla Sua Parola e la osserva. Ezechiele 36:26 

Con un cuore nuovo potremo così perdonare il nostro prossimo e ciò tornerà a benedizione per le anime nostre perché Dio  perdonerà i nostri peccati.

Dio ci benedica!            

 Giuseppe Puccio

Il Fuoco di Dio

Stiamo vivendo un periodo senza precedenti, La Parola di Dio è predicata in ogni modo e maniera, questo è buono che avvenga affinché le pecore del Signore ascoltando la Sua Voce escano dal mondo e la sposa di Dio sia preparata per il Suo ritorno.

Nel desiderio di attirare gente nelle chiese spesso si fa proselitismo religioso trascurando il bene spirituale di coloro che Dio mette dinanzi per aiutarli a nascere di nuovo e far crescere nelle vie della Parola di Dio.

Oggi più che mai, la chiesa ha bisogno di uomini unti e guidati dallo Spirito Santo che predichino la Parola di Dio in maniera semplice, decisa, che dichiari il peccato e parli di santificazione, com’è scritto nella Parola, che senza della quale nessuno vedrà il Signore (Ebrei 12:14).

Abbiamo bisogno del Fuoco di Dio affinché vengano bruciate le sterpaglie e allontanate dalla nostra vita tutto ciò che crea un muro tra noi e la Santità di Dio.

Il Fuoco di Dio! Giovanni Battista nel rispondere a delle domande dei sacerdoti e dei leviti disse: “Ben vi battezzo io con acqua, a ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, le cui suole io non son degno di portare; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.”

Ecco la promessa della Parola di Dio: Fuoco per tutti quelli che credono in Gesù Cristo; Il Fuoco dello Spirito Santo (Atti 2:3), il Battesimo con Lo Spirito Santo e col Fuoco chiamato arra e caparra della vita eterna (2Cor.1:22). E se lo Spirito di Dio, se il Fuoco di Dio, abiterà in noi, non soltanto ci guiderà in ogni verità e saremo veri testimoni di Cristo (Giov.16:13) ma ci resusciterà, rapirà e ci porterà nell’aria a incontrare il nostro Salvatore e staremo sempre col Signore (1Tess.4:13;18).

Non accontentiamoci di ciò che abbiamo ricevuto ieri, ogni giorno cerchiamo il Fuoco di Dio. Molti predicano che basta credere per essere salvati, e i segni che testimoniano ciò dove sono? Il Fuoco di Dio è nella nostra vita? (Marco 16:14;19)

Cercalo, Cerchiamolo con tutto il cuore, abbandoniamo il peccato e tutto ciò che ostacola il completamento dell’opera di Dio nella nostra vita; preghiamo, umiliamoci sotto la Sua Potente Mano, mettiamo in pratica la Sua Parola, santifichiamoci noi che portiamo i vasi del Signore (Isaia 52:10) e il Fuoco di Dio ci prenderà, ci ristorerà, ci porterà avanti fino alla fine del cammino e se faremo quello che ci comanda la Parola di Dio, riceveremo ciò che ci è stato promesso: la Vita Eterna. (1Giov.2:25)

Dio ci benedica!

Giuseppe Puccio

Se il SIGNORE non fosse stato in nostro favore,... (Salmo 124:2)

 

Tutti coloro che gli appartengono lo riconoscano, perché il Signore è stato il nostro aiuto, il nostro liberatore e il nostro Salvatore.

Gesù ha pagato per noi morendo in croce, Bisognava che qualcuno pagasse e Dio non ha esitato: “…Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)

L’unigenito figlio di Dio ha pagato per noi, per questo siamo salvi e ancora oggi si può ricevere salvezza.

Gesù Cristo, Dio fatto uomo per noi, “…senza veruna contraddizione, grande è il mistero della pietà: Iddio è stato manifestato in carne,…” (1°Timoteo 3:16) è morto sulla croce per darci la possibilità di salvezza e una via d’uscita dal peccato e dalla sofferenza.

Al Signore vogliamo dare tutta la gloria, nessuno di noi potrebbe dire in questo momento:“Sono un figlio di Dio!” lo possiamo esclamare, dando Gloria a Dio, soltanto per Grazia.“Poiché è per grazia che voi siete salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio.” (Efesini 2:8)

Per la legge eravamo perduti e meritavamo la morte ma la grazia di Dio per mezzo di Gesù Cristo ci ha francati. “Or la legge è intervenuta affinché il fallo abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata.” (Romani 5:20) Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo. (Giovanni 1:17)

Non ci resta che dire: “Grazie Signore, per aver mandato il tuo figliuolo Gesù, grazie per aver pagato l’alto prezzo del riscatto!” Leggiamo in Efesini 2:13 “Ma ora, in Cristo Gesù, voi che già eravate lontani, siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo.”

Si cari lettori, Se il Signore non fosse stato in nostro favore…, riflettiamo un attimo, che cosa sarebbe stata la nostra vita? Di certo possiamo riconoscere e comprendiamo chiaramente che saremmo Morti nei nostri peccati e nel travaglio che ci affliggeva.

Si! Riconosciamo che a Dio va tutta la Gloria, è merito esclusivamente Suo se adesso facciamo parte del Suo popolo riscattato né con oro né con argento ma col prezioso sangue di Gesù Cristo, agnello senza macchia e senza difetto offerto in sacrificio per la salvezza di tutti noi.

Dio ci benedica e ci dia grazia che grati e riconoscenti possiamo seguirlo e servirlo con tutto il cuore fino alla fine dei nostri giorni.

Se il Signore non fosse stato in nostro favore…”…le acque ci avrebbero sommerso, il torrente sarebbe passato sull’anima nostra; allora le acque orgogliose sarebbero passate sull’anima nostra.” (Salmo 124:4,5) a quest’ora non avremo nessuna gioia, nessuna speranza, né un Padre meraviglioso come Lui, né un amico a cui confidare i nostri affanni, nessuno pronto a capirci e confortarci nei momenti di sconforto e di tristezza che inevitabilmente e puntualmente si presentano nella vita di tutti noi.

Con tutto il cuore ringraziamo il Signore; Lo ringraziamo perché ci ha amati e ci ama di un amore grande ed eterno. Lo ringraziamo perché ci sopporta ed è sempre pronto a perdonarci; Grazie Signore! Non finiremo mai di ringraziarlo perché ha dato un senso alla nostra vita.

Se il Signore non fosse stato in nostro favore…

Giuseppe Puccio

 

La Via della Salvezza

Eccoci ancora una volta per annunciarvi la Grazia di Dio che non è lontana da chi desidera cambiare la propria esistenza e dare un senso alla propria vita, basta cercarla e accettarla con tutto il cuore; la Grazia di Dio ha un nome: Gesù Cristo, l’Unico che ha pagato per la salvezza delle nostre anime.

Gesù dice nella Sua Parola: “Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura.” Giovanni 10:9

Le religioni, i credi umani e il nostro immaginario nel corso della nostra esistenza ci hanno presentato diverse vie per la salvezza e la riconciliazione con Dio ma per esser certi di ottenere la Vita Eterna leggiamo La Bibbia che parla molto chiaro: Un Salvatore, Un solo Dio, Uno soltanto ha pagato per noi ed è il Signore Gesù Cristo.

Non esiste altro sistema per essere salvati all’infuori che dare il cuore a Dio accettando Gesù Cristo come unico personale Salvatore.

Accettare la Parola di Dio nella nostra vita e quindi il Signore Gesù Cristo comporta una condotta che rispecchi la volontà di Dio trasmessaci mediante i suoi comandamenti.

Gesù ha pagato per i nostri peccati e sappi che qualsiasi peccato hai commesso Egli è pronto a perdonarti, se lo confessi a Lui e pentito lo abbandoni. Gesù ha pagato sulla croce anche per te affinché tu viva e viva per l‘Eternità; devi solo accettare e credere con fede in Colui che ti Ama e vuole che riceva le Sue promesse.

Leggiamo ancora ciò che la Parola di Dio dice: “Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” Giovanni 14:6 - Quello di Gesù è un parlare semplice, chiaro che non lascia spazio a libere interpretazioni; La SALVEZZA è soltanto in Gesù “Io sono la via, la verità e la vita;…” a contatto con la Parola di Dio crollano i malintesi, il pensiero dei dotti e dei bugiardi che si sono susseguiti nel corso della storia che per convenienza o altro hanno tramandato credi umani che piuttosto allontanano da Dio anziché avvicinarci facendo adorare la creatura e dimenticando il creatore che è benedetto in eterno. Romani 1:25

Il tempo è maturo e se pur altro tempo restasse per tutto ciò che ci circonda non sappiamo quando dovremo, personalmente, incontrarci con Dio; per questo siamo esortati a prepararci. Luca 12:40

Gesù ti ama e vuole che anche tu faccia parte del Suo popolo riscattato da Lui stesso sulla croce.

Non aspettare, non rinviare ma sii pronto accetta Gesù Cristo Egli è L’Univa Via di Salvezza; “E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.” Atti 4:12

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

Sii forte… (salmo 27:14)

Le avversità che si presentano durante il nostro cammino cercano di scoraggiarci e abbatterci. La vita presenta una serie di difficoltà che un po’ tutti siamo costretti ad affrontare per raggiungere degli obbiettivi e che durante il percorso della nostra esistenza si presentano inevitabilmente.

Oggi, cari lettori, siamo esortati dalla Parola di Dio ad essere forti, a non venir meno nell’ animo (II Cor. 4:16) a sperare nel Signore. “Spera nell’Eterno! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi, sì, spera nell’Eterno! “ (Salmo 27:14)

L’Eterno è la nostra forza! Il salmista lo sperimentò nella sua vita e scrisse nel salmo 18:1“Io t’amo, o Eterno, mia forza! “.

Difficoltà e prove; tutto questo spesso è da Dio provvedutoci affinché cresciamo e diventiamo forti per proseguire il cammino. In qualsiasi difficoltà tu venga a trovarti non ti scoraggiare, non dire: “Non ho forza..“ oppure “Non riesco…sono scoraggiato…” . Non lasciare che le difficoltà prendano il sopravvento e ti schiaccino; Resisti!

I figli di Dio sottoposti continuamente ad avversità sanno che l’aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra (Salmo 121) “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;…” (vers. 3) .

Caro fratello, Cara sorella, non permettere che il diavolo riduca la tua vita senza forza; dal Signore puoi ricevere non soltanto forza ma aiuto e tutto ciò che ti serve.

In ogni tempo la promessa di Dio per i suoi figli è: “…io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” (Giosuè 1:5) “Sii forte e fatti animo…” (Giosuè 1:6).

Credi solamente e spera in Dio perché in ogni tempo il giusto non è mai stato abbandonato dal Signore. “Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane.” (Salmo 37:25) .

Sii Forte!… sappi che: quando siamo deboli, allora siamo forti. (II Corinzi 12:10) perché Dio interviene in nostro aiuto.

Adesso volgi lo sguardo a Gesù, sentirai la Sua presenza e la Sua forza riempire la tua vita.

 

 Giuseppe Puccio

 

Torna a Me, perchè Io ti ho riscattato!

 

E’ il Signore stesso che tramite la Sua Parola t’invita a tornare a Lui con tutto il tuo cuore.

E’ giusto tornare a colui che ha pagato col Suo proprio sangue l’alto prezzo di riscatto per l’anima tua, a colui che ti ama e vuole che tu non viva una vita sterile e arida, una vita infelice e piena di tanti inutili problemi.

Tornare alla Sua Parola, tornare a colui che fin dal principio ti ha amato, come dice la Sua Parola in Geremia 31:3 “ Io ti ho amato d’un amore eterno.”

Egli ci ha amati tanto, che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. (Genesi 1:26)

Infatti l’uomo è il capolavoro della creazione di Dio, la maggiore delle Sue creazioni. Per creare l’uomo, Dio ha preso come campione Se stesso.

Nonostante l’amore che Dio ha donato e dimostrato all’uomo, questi ha indurito il suo cuore ed ha abbandonato Dio, credendo d’essere capace d’andare avanti da solo nella vita, e di poter fare a meno del suo creatore.

Ciò è tanto dispiaciuto al Signore, che ha largito alla Sua creatura libertà di scegliere la via della salvezza o la via della perdizione, la via del bene o la via del male. Ma il Signore non si stanca di sollecitarci a cercare il bene e non il male, acciocché viviamo. (Amos 5:14)

E così l’uomo lontano da Dio è piombato in basso, nella più nera miseria spirituale. E’ stanco di vivere e non trova un nobile scopo in questa vita, prova molte delusioni e, a volte, è avvilito, solo, scontento, crede e sostiene che Dio l’ha abbandonato e non si prende cura di lui.

Ma quello che voglio farti comprendere, tramite questa breve meditazione, è che Dio non si è allontanato da te, Sua creatura, creata alla Sua gloria, ma sei stato tu che, a causa della durezza di cuore e della tua indifferenza verso di Lui, hai tagliato i contatti con il tuo creatore, che ti ha dato la vita, una vita che non si ferma, ma che continua nell’eternità. Sarà una vita piena di gioia, se oggi tu l’accetti con tutto il tuo cuore decidendo di ritornare a Lui incondizionatamente per seguirlo e servirlo con tutto il tuo cuore tutti i giorni della tua vita. Al contrario avrai una vita di tormento.

Ti parlo di Dio, perché ti amo nel Signore e voglio aiutarti a trovare la salvezza divina. Essa non è molto lontana da te, anzi è vicinissima ed ha un nome ben preciso: Gesù Cristo.

In Lui è la salvezza e non ci è stato dato alcun altro Nome sotto al cielo per la salvezza delle nostre anime. (Fatti 4:12)

Leggiamo nell’Evangelo di Luca al cap° 15 dal verso 11 al 32: “ Un uomo aveva due figliuoli; E il più giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte dei beni che mi tocca. Ed egli spartì fra loro i beni.

E di li a poco, il figliuolo più giovane, messa insieme ogni cosa, se ne partì per un paese lontano, e quivi dissipò la sua sostanza, vivendo dissolutamente. E quand’ebbe speso ogni cosa, una gran carestia sopravvenne in quel paese, sicché egli cominciò ad esser nel bisogno. E andò, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi, a pasturare i porci.

Ed egli avrebbe bramato empirsi il corpo dei baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava. Ma rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame!

Io mi leverò e me n’andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te: non son più degno d’esser chiamato tuo figliuolo; trattami come uno dei tuoi servi. Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr’egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò.

E il figliuolo gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d’esser chiamato tuo figliuolo. Ma il padre disse ai suoi servitori: Presto, portate qua la veste più bella e rivestitelo, e mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa …“

Questa storia è anche la tua storia. Forse anche tu ti sei allontanato dal vero Padre, cercando nel mondo gioia, pace e felicità, ma alla fine sei rimasto deluso e abbandonato da tutto e da tutti.

Può darsi che, mentre tu leggi, ti trovi nelle medesime condizioni di quel figliuolo, che dopo aver scialacquato tutto, si ridusse a pasturare i porci, in stato di cenciosa povertà.

Questa parabola è stata scritta, perché tu sappia che il cambiamento della tua vita dipende esclusivamente da una tua decisione.

Dio t’invita: “ Torna a me, perché Io ti ho riscattato “.

Vuoi tu prendere questa decisione? Vuoi tu tornare al Padre?

So che il nemico di Dio tenta di scoraggiarti, facendoti pensare che tutto è finito, che sei perduto. Ma il Signore t’incoraggia ed è pronto a soccorrerti, “Torna, Torna a me“ è l’amorevole invito di Dio.

Il Signore, come il Padre del racconto biblico, ti aspetta, ha le Sue braccia pronte ad aprirle rivolte a te, è disposto ad accettarti con tutto il Suo cuore, è pronto ad accoglierti insieme agli altri Suoi figliuoli. Lui vuole perdonare i tuoi peccati, rivestirti di abiti nuovi, far festa per te insieme con i Suoi angeli, come sta scritto nella Sua Parola. ( Luca 15:10 )

Decidi dunque, oggi, di ritornare pentito al Signore.

Confessagli le tue miserie, confessagli che da solo non puoi andare avanti, che senza di Lui hai sperimentato la morte spirituale.

Gesù non caccia coloro che vanno a Lui.

Caro amico, ancora oggi Gesù t’invita ad andare a Lui. Non restare sordo agli appelli di Dio, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Rifletti, si tratta della tua stessa vita.

Dio ti benedica!        

 

Giuseppe Puccio

 

 

“Oggi” tempo di Grazia

Eccoci nuovamente con voi per annunciarvi l’Evangelo di Gesù Cristo: La Parola di Dio; l’unica potente a salvare e liberare il peccatore dal laccio del peccato, dalla religiosità e dell’ignoranza.

In questi ultimi tempi della grazia di Dio abbiamo più che mai bisogno di accostarci al Signore tramite la Parola, la meditazione e la preghiera astenendoci dal peccare e sottoponendoci a Dio in ubbidienza e amore.
C’è un verso della Parola di Dio che mi viene dinanzi e voglio farvene partecipi: “ Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16) - Quanto amore ha Dio per noi, tanto da mandare il Suo unico figlio, sacrificarlo sulla croce e questo per salvarci e donarci la Vita Eterna.

Pensando al piano meraviglioso di Dio per la nostra salvezza dovremmo del continuo manifestargli la nostra riconoscenza e gratitudine ma… spesso, impegnati nelle cose di questo mondo, alla nostra personalità e al nostro io, ci dimentichiamo di Lui e lo preghiamo soltanto nel momento del bisogno o soltanto quando siamo in pericolo per la nostra vita stessa.

Oggi ancora una volta il Signore Gesù Cristo che essendo morto per noi è risorto, si rivolge a te per farti considerare la tua posizione e come stai camminando in modo da poter recuperare il tempo perduto e correre a Lui.

“ Egli determina di nuovo un giorno "Oggi" dicendo nei Salmi, dopo lungo tempo, come s'è detto dianzi: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori! ”(Ebrei 4:7)

Caro lettore, non indurire il cuore, sicuramente avrai sentito parlare altre volte della Salvezza in Cristo Gesù “Oggi” accettalo, si tratta della tua stessa vita, della nostra stessa vita, perché la salvezza è per tutti senza riguardi personali come ancora la perdizione e il castigo eterno.

Non è tardi, non c’è peccato che Gesù non può perdonare, piega la tua vita nella Sua presenza ed Egli ti

    prenderà fra le Sue braccia piene d’amore, di misericordia e perdono.

Oggi è il tempo della Grazia, della Salvezza che puoi ottenere subito invocando e accettando Gesù Cristo

come tuo Unico Personale Salvatore e seguendolo tramite la Sua Parola, La Bibbia.

Dio ti benedica e ti ristori col Suo perdono e la Sua presenza.


Giuseppe Puccio

 

Ognuno esamini se stesso…

 

La nostra natura carnale ci porta, spesso, a guardare l’operato degli altri e giudicarne il comportamento. Questo accade anche nel campo spirituale, si punta il dito con facilità contro il fratello, si giudica, lo si allontana ritenendo che sia senza speranza e spesso si arriva a delle conclusioni che non sono quelle di Dio.

Dimentichiamo facilmente quali tremendi peccati Dio ci ha perdonato e che la Parola di Dio ci esorta: “ ama il tuo prossimo, non giudicare, pregate per i deboli nella fede e sosteneteli, benedite e non maledite, non vi stancate di fare il bene, ama chi ti odia…”

Altro atteggiamento piuttosto strano è cercare di giustificare i propri peccati cercandoli negli altri.

Ecco l’esortazione di Dio: “Ciascuno esamini invece l’opera propria; così avrà modo di vantarsi in rapporto a sé stesso e non perché si paragona agli altri.”  (Galati 6:4) Ognuno guardi se stesso se sta camminando secondo la Parola di Dio, ognuno guardi la propria vita spirituale se è in regola con le sacre scritture. E’ scritto nella Parola di Dio: “Non v’ingannate: Iddio non si può beffare; perciocchè ciò che l’uomo avrà seminato, quello ancora mieterà.”  (Galati 6:7)

Non illudiamoci pensando che aver conosciuto il Signore e accettato nella nostra vita basti; ogni giorno dobbiamo studiarci di fare la Sua volontà e guardare come stiamo camminando appresso a Lui, se siamo o no nella Parola per poter correre ai ripari andando ai Suoi piedi per supplicarlo d’aver pietà di noi, perdonarci e darci grazia di allineare la nostra condotta con la Sua Volontà.

Solo allora saremo felici in Cristo Gesù con la certezza di un giorno vederlo a faccia a faccia; non trascurando di pregare per i nostri fratelli, per i deboli, per i tentati, per i tiepidi… Dio ci dia grazia, con amore di ricondurli a Lui e ancora come dice L’Apostolo Paolo nella 1Cor. 10:12 “…chi si pensa star ritto, riguardi che non cada.”

Tutto questo vale meglio dell’oro che perisce e di tutto ciò che di inutile e vano offre il mondo cercando di distoglierci dalla presenza del nostro Dio che è Gesù Cristo benedetto in Eterno.

Dio ci benedica!

Giuseppe Puccio

A chi non è capitato di ricevere un dono e preso dall’entusiasmo l’ha scartato pieno di aspettative sperando di trovare l’oggetto che ha tanto desiderato? … ma, spesso siamo rimasti delusi e cercando di non far trapelare la nostra scontentezza abbiamo fatto un sorriso per … l’occasione.

La Parola di Dio ci parla di un Dono, il Dono di Dio per tutta l’umanità: “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” Giovanni 3:16 ed è ancora questo Dono che Dio vuol fare a te che stai leggendo questo messaggio di Salvezza.

Il Dono di Dio: Gesù Cristo, ha pagato il prezzo di riscatto per tutti noi, ha versato il Suo prezioso sangue sul duro legno della Croce affinché “chiunque” crede in Lui non perisca, ma abbia Vita Eterna.

Sicuramente avrai provato ad essere felice nella tua vita e spesso, nonostante i tuoi sforzi, ti sei ritrovato solo, deluso e con un gran peso nel cuore.

Dio è pronto in questo momento ad alleggerire il tuo peso, Egli lo ha preso e lo ha portato sulla croce perché tu non debba più portarlo e soffrire ma soprattutto Egli ha pagato il prezzo del riscatto per l’anima tua e se credi anche tu ricevi, gratuitamente, la salvezza in Cristo Gesù. Quale Dono più Bello?!

Nella Sua misericordia il Signore ci permette ancora di comunicarti la Sua Parola: è questa quella che può sanare la tua vita e far luce affinché le tenebre dell’ignoranza e del peccato fuggano dinanzi alla Sua Preziosa Presenza.

Il Dono più Bello, La Salvezza donata gratuitamente a tutti coloro che accettano Cristo Gesù, allontanando la religiosità, l’abitudine e il peccato.

Il Dono più Bello ci è stato fatto dal Signore stesso che vedendoci senza una via d’uscita dal nostro stato peccaminoso e disperato ha mandato il Suo Unigenito Figlio.

Accettalo, decidi di cambiare vita e abbandonare tutto ciò che è contro la volontà di Dio, decidi di dare una svolta alla tua vita e vivere con la certezza di appartenere a Dio e un giorno vederlo a faccia a faccia per stare con Lui per l’Eternità.

Accetta il Dono più Bello che ti sia mai stato offerto, accetta il Dono di Dio, accetta Gesù Cristo come tuo personale Salvatore, credi in Lui con tutto il tuo cuore e vedrai che la tua vita cambierà e sentirai anche tu il bisogno di stare accanto a Lui, vivere per Lui e parlare di Lui.

“Or sia ringraziato Dio per il suo dono ineffabile.“ 2Corinzi 9:15

Dio ti benedica!

 

Giuseppe Puccio

 

... quale terra vuoi tu essere? 

 

Sentiamo sempre più grande la necessità di accostarci a Dio per mezzo della Sua Parola; grande è dentro di noi il bisogno di udire una parola di aiuto, di conforto e di forza che ci risollevi l’anima tanta abbattuta dalle circostanze spiacevoli offerte da questo mondo ingannatore.

La Fonte inesauribile da dove possiamo attingere tali parole è in ogni tempo LA PAROLA Di DIO, cioè la Sacra Bibbia; Parola sicura, consigli infallibili, lampana al nostro piede e lume al nostro sentiero; (salmo 119) nessun’altra cosa può venirci in aiuto all’infuori d’Essa.

Leggiamo la parabola del seminatore (Matteo cap°13) : “Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. E un'altra cadde ne' luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò. E un'altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l'affogarono. E un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno. Chi ha orecchi da udire oda. . . Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore: Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch'è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada. E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza; però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della parola, è subito scandalizzato. E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l'inganno delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce infruttuosa. Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l'intende; che porta del frutto e rende l'uno il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta“.

Caro lettore, quale terra vuoi tu essere? Vuoi essere come quel terreno roccioso o pieno di spine e rendere infruttuoso il seme di Dio? Oppure il tuo desiderio è di essere buona terra, dove la Parola di Dio faccia radici e porti frutto per la Sua Gloria? In ogni tempo il Signore da all’uomo consigli utili per la salvezza e lo lascia libero di scegliere la via della vita (Gesù Cristo) o la via della perdizione (il mondo ingannatore); tramite la Sua Parola cerca di portarti a Lui per darti una vita piena di gioia e pace, facendoti la promessa finale che è Vita Eterna. Non lasciarti ancora sedurre dal mondo, dalle sue attrattive e dalle sue sollecitudini, ma oggi chiedi al Signore: “ Signore aiutami, fa che il mio cuore sia la buona terra descritta dalla Parabola, affinché il seme della tua Parola sia ben accetto nella mia vita e porti frutto, …

“ Se pregherai con tutto il tuo cuore, il Signore ti verrà in aiuto per darti una grande gioia e una profonda pace.

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

 

… lascia lì la tua offerta …

La pace di Gesù Cristo sia con tutti coloro che di buona volontà si studiano di piacere al nostro Signore.

Oggi la Parola di Dio viene predicata in ogni modo e maniera, molti la credono e seguono il Signore ma spesso alcuni punti cardini della predicazione dell’Evangelo vengono trascurati o ignorati volontariamente lasciando che l’orgoglio prenda il sopravvento nella nostra vita creando un muro che ci separa dalle benedizioni celesti. Dio non si può beffare e l’uomo raccoglierà di ciò che avrà seminato e il suo comportamento lo segue d’innanzi al Signore per testimoniare se realmente ha creduto e ama colui che dice nella Sua Parola: “Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” Matteo 7:21

Gesù ha dato un grande comandamento e subito dopo un secondo simile al primo: “Ama il tuo prossimo come te stesso” Marco 12:31

Capita spesso che gridiamo a Dio: “Signore io ti amo!” ma … osserviamo la Sua Parola? Mettiamo in pratica i suoi comandamenti? Amiamo il nostro prossimo e soprattutto siamo pronti a PERDONARE come il Signore ha perdonato noi?

La Parola di Dio in Matteo al capitolo 5 ai versi 23 e 24 dice così: “Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta davanti all’altare, e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta.” Quante volte abbiamo presentato la nostra offerta a Dio ignorando quanto detto dal Signore Gesù Cristo?! Quante volte siamo stati sordi allo Spirito Santo che ci metteva d’innanzi il nostro fratello e siamo andati avanti ignorando la cosa trascurando il comandamento del Signore?!

Lo Spirito Santo mette dinnanzi a noi questa Parola affinché poniamo rimedio a questo atteggiamento che non è conforme alla Volontà di Dio e che ci separa dalla Sua presenza rischiando di essere separati per sempre da Lui e condannati alla perdizione eterna.

Oggi ognuno di noi ha la possibilità di porre rimedio ad un comportamento che offende la santità di Dio e ci rende sterili spiritualmente togliendoci la gioia e la pace, ognuno faccia il proprio esame di coscienza nella presenza del Signore e … non aspettiamo che sia il nostro fratello ma andiamo … lasciamo l’offerta sull’altare, il Signore ci aspetterà con gioia e con le Sue braccia aperte, riconciliamoci prima col nostro fratello e poi, insieme, presentiamo la nostra offerta a Dio che solo in questo caso sarà accettata; sentiremo libertà di spirito, gioia nel cuore e saremo benedetti sapendo che abbiamo fatto quello che Gesù stesso ci comanda nella Sua Parola.

Non trascuriamo, dopo aver conosciuto la Parola di Dio e un così Grande Signore e Salvatore, di mettere ad effetto ogni cosa che il Signore ci comanda; così soltanto avremo la certezza della Vita Eterna che Gesù ci promette.

Giuseppe Puccio

Oggi debbo albergare in casa tua. Luca 19:5

 

Gesù, Entrato a Gerico, rivolse queste parole a Zaccheo.
Luca descrive Zaccheo ricco Giudeo, residente in Gerico, capo degli esattori e pubblicani del luogo, e perciò, secondo i Giudei, "un peccatore". Tanto era il suo desiderio di vedere Gesù, che, essendo piccolo di statura, si arrampicò su di un sicomoro; e Gesù, ben conoscendo il suo carattere e le sue intenzioni decise di andare a casa sua. Della sua conversione fornì la prova convincente con il dare la metà dei suoi beni ai poveri, e con il restituire a quattro doppi le gabelle da lui ingiustamente esatte.
Gesù, vedendo Zaccheo pentito di ciò che era stata la sua vita, gli disse: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figliolo d'Abramo: poiché il Figliolo dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito. " (Luca 19:10)
Zaccheo aveva sentito parlare di Gesù, dei suoi miracoli, dei suoi sermoni; spinto dalla curiosità andò in mezzo alla folla, non curandosi di ciò che potessero dire di Lui, sali sul sicomoro e … cosa avvenne? Gesù passando per quella strada alzò gli occhi e gli disse: " Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo albergare in casa tua. Ed egli s'affrettò a scendere e lo accolse con allegrezza. " (v.5 e 6)
Con amore Gesù gli rivolse la Sua Parola, Zaccheo l'accettò con allegrezza e la salvezza entrò nella Sua casa. Mentre tutti lo condannavano dicendo: "…è un peccatore" Gesù andò e albergò da Lui.
Gesù chiama anche te, caro lettore, il Suo desiderio è di far parte della tua vita, d'entrare nel tuo cuore, d'albergare a casa tua; Egli non riguarda ai tuoi peccati e pronto a perdonarti e fare di te una nuova creatura; Gesù ti ama! Affrettati e accogli con allegrezza il Suo invito, sentirai che la tua vita non sarà più la stessa, così come fu per Zaccheo, ti sentirai pronto a fare il bene ed a rimediare a tutti gli errori commessi perché la Salvezza (Gesù) sarà nel tuo cuore.
Non importa ciò che è stata la tua vita fino a questo momento. Accetta Gesù Cristo come tuo personale salvatore e vivrai!
Oggi, ti è offerta la possibilità d'ascoltare la Parola di Dio e di riconoscere Gesù Cristo il Signore l'unico Dio che può salvare. Non aspettare, ma mentre ti è offerta quest'opportunità vai a Gesù!
Egli vuol prendersi cura di te e darti Vita Eterna. Non curarti di ciò che può dire la gente di te: "…è un peccatore" come fu per Zaccheo; sappi che Gesù è pronto e stende verso di te le sue mani piene di compassione e misericordia, accettalo! Si, è pronto ad albergare a casa tua. Con allegrezza ricevilo e vivrai; credendo salverai la tua anima dall'inferno.
Dio ti benedica e faccia di te un suo figliolo, ripieno dello Spirito Santo, pronto a divulgare la Sua Parola con entusiasmo sapendo che Gesù vive e ancora oggi salva con potenza e Gloria.

Giuseppe Puccio

 

 

Basta Poco!


E Gesù disse loro: ...perché io vi dico in verità che, se avete fede quanto un granel di senape, direte a questo monte: "Spostati da qui a là", ed esso si sposterà; e niente vi sarà impossibile. (Matteo 17:20)

Cari Lettori, eccoci ancora una volta insieme per condividere la preziosa Parola di Dio. In questo tempo di crisi in ogni settore della società è di vitale importanza stringerci attorno alla Presenza del Signore perché sappiamo che soltanto Lui può sovvenire ad ogni nostra necessità.

Abbiamo davanti una parola preziosa: I discepoli di Gesù che non riescono a guarire un ragazzo lunatico e il padre del ragazzo, disperato dalla situazione in cui viveva il figliuolo, si rivolge direttamente a Gesù. Dopo aver sgridato il demone che tormentava il ragazzo e guaritolo Gesù rimproverò i discepoli che chiesero il perché non erano riusciti a cacciare il demone. La risposta di Gesù è chiara e inequivocabile: la poca fede e che basterebbe poco per fare grandi cose; fede quanto un granello di senapa seguita dalla preghiera e il digiuno.

Ecco il motivo perché spesso non riceviamo da Dio e ciò di cui abbiamo di bisogno. L’Apostolo Giacomo scrive al capitolo quattro della sua epistola al verso 3: domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.

Preghiera e Digiuno, consacrazione a Dio ma anche e soprattutto Fede; non tanta ma se ne avessimo soltanto quanto un piccolo granello di senape… Pensate cari lettori: il seme di senape …è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra; ma quando è seminato, cresce e diventa più grande di tutti i legumi; e fa dei rami tanto grandi, che all'ombra loro possono ripararsi gli uccelli del cielo.(Matteo 4:32)

Basta Poco, abbandoniamoci nelle mani del Signore e impariamo a dipendere da Lui riconoscendo che senza di Lui non possiamo fare niente accostiamoci a Gesù ed Egli si accosterà a noi.  

Basta Poco caro lettore, cerca il Signore e chiedigli di sovvenire alla tua mancanza di fede, allontana il dubbio, credi che il Signore può ogni cosa e lasciati guidare da Lui abbandonando nelle Sue mani la completa guida della tua vita, alimenta la tua fede con la lettura e l’ascolto della Parola di Dio e con la Preghiera.

Basta Poco, Il Signore non ti chiede tanto vuole che tu afferri la Sua Mano ed abbi fiducia in Lui e vedrai la Gloria di Dio.

Non farti scoraggiare e non permettere che Le circostanze avverse e le difficoltà che attraversi seminino dubbio su ciò che può fare il Signore, non dare spazio all’incredulità ma guarda alla croce dove Gesù ha pagato anche per te ma altresì ricorda che anche per te Gesù è risuscitato e vive, ti prometti Vita Eterna e aiuto opportuno in tutto ciò che ti bisogna.

Basta Poco, credi! Afferra la Vita Eterna in Cristo Gesù e vivrai una vita serena nella presenza del Signore ma soprattutto vivrai per l’Eternità col Signore e insieme a coloro che hanno creduto.

Dio ci benedica!

Giuseppe Puccio

Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina. Luca 21:28 

 

Il verso sopracitato sono le Parole di Gesù che ci avvisano degli eventi che avrebbero preceduto il Suo ritorno.

In Luca 21 leggiamo che Gesù nel Sermone Profetico parla chiaramente di ciò che sarebbe successo: “molti verranno nel mio nome, dicendo: "Sono io", e: "Il tempo è giunto". Non andate dunque dietro a loro. sentirete parlare di guerre e di tumulti, … vi saranno grandi terremoti, carestie e pestilenze in vari luoghi; vi saranno anche dei fenomeni spaventevoli e grandi segni dal cielo … Ma prima di tutte queste cose, vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e mettendovi in prigione; e sarete portati davanti ai re e ai governatori a causa del mio nome;… vi saranno segni nel cielo, nella luna e nelle stelle,… angoscia di popoli,… le potenze dei cieli saranno scrollate,…”

Tutto quello che il Signore Gesù predisse nel Sermone Profetico si sta avverando sotto ai nostri occhi ed i tempi sono maturi per il ritorno del nostro Signore.

Gesù disse ancora: “Osservate il fico e tutti gli alberi. Quando essi cominciano a mettere i germogli, vedendoli, voi stessi riconoscete che l'estate è vicina; così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. …”

Il ritorno del Signore è imminente e ancora la scrittura descrive chiaramente che avverrà all’improvviso; Gesù disse che sarà come ai giorni di Noè, così avverrà anche nei giorni del Figlio dell'uomo. Le persone mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e venne il diluvio e li fece perire tutti. Luca 17

Non trascuriamo, cari lettori, di prepararci e non restiamo sordi agli appelli che continuamente ci rivolge la Parola di Dio; mai come in questi ultimi anni la Parola viene predicata con franchezza e con ogni mezzo per far conoscere il piano di Dio per la Salvezza di chi vuol scampare dal giudizio di Dio.

Il Signore Gesù dice ancora nella Sua Parola chiaramente: “… E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo in testimonianza a tutte le genti, e allora verrà la fine”. Matteo 24:14

E’ il Tempo! Si, siamo giunti alla fine di ogni cosa e quello che ognuno di noi siamo chiamati a fare e ravvedersi e convertirsi a Dio lasciando il peccato cercando il Signore che promette nella Sua Parola che chiunque lo cerca lo trova ed Egli dona loro la Vita Eterna.

E’ il Tempo! I giorni sono malvagi, i segni che precedono la venuta del Signore li vediamo giornalmente ormai avverarsi dinanzi agli occhi nostri; è il Tempo di arrendersi a Dio se vogliamo scampare dal Suo Giudizio e far parte della Sposa di Cristo che presto verrà rapita dal Signore per stare sempre con Lui per l’Eternità. 1Tess. 4

E’ il Tempo di cercare lo Spirito Santo, è tempo di confessare i nostri peccati a Dio ed abbandonarli per ottenere misericordia.

E’ il Tempo di odiare il male, attenersi al bene; amare il Signore con tutto il nostro cuore ed i fratelli; E’ il Tempo!

Non vogliamo restarne fuori ma preparandoci vogliamo essere pronti per il ritorno del nostro amato Gesù che ha pagato il prezzo del nostro riscatto sulla croce.

E’ il Tempo! Si, è tempo di guardare il alto non lasciandoci attirare da ciò che è terreno e ci allontana dalla comunione con Dio.

E’ il Tempo, la nostra redenzione è vicina, la scrittura dice: E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.”  1Giov. 3:3

Anche voi dunque siate pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate. Luca 12:40

Dio ci benedica!

 

Giuseppe Puccio

 

L'Unica Via

Siamo grati a Dio perché col Suo aiuto possiamo continuare a diffondere l’Evangelo, unica fonte di verità e di salvezza; abbiamo sperimentato che questo Glorioso Evangelo è la nostra forza e la forza di quanti in Esso ripongono fiducia e confidano.

In ogni tempo Dio non lascia coloro che riguardano alla Sua Parola per metterla in pratica e confidano in Lui con tutto il cuore.

La Parola di Dio dice che: ” il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno." (1° Giovanni 2:17)

L’Evangelo indica una sola Via, un solo Nome, una sola Salvezza: Gesù Cristo; “ … Gesù disse: Io son la via, la verità, e la vita; niuno viene al Padre se non per me. “ (Giovanni 14:6) e insegna a non guardare le cose materiale che durano solo per un tempo ... (2° Cor. 4:18), ma a guardare verso l’alto, VERSO GESU’; soltanto così riceviamo la forza e l’aiuto per restargli fedeli, e ancora: gioia, pace e la liberazione da tutto ciò che cerca di opprimerci e allontanarci dalla retta via.

Tutto dipende dove volgiamo lo sguardo! Caro lettore, dov’è rivolto il tuo sguardo? Stai guardando al mondo ed a ciò che può offrirti e confidi nelle tue capacità? Il tuo sguardo è rivolto agli uomini che spesso ti hanno deluso e lasciato proprio quando hai avuto bisogno di conforto e d’aiuto? Tutto ciò ti allontana dalla Viva Fonte che è Gesù Cristo il Signore!

Guarda verso l’alto, VERSO GESU’! Da lì viene la salvezza e tutto ciò che occorre per il tuo benessere spirituale; Gesù non delude mai, da Lui puoi ricevere vita e ancor più la Vita Eterna che Egli promette a tutti coloro che credono e riguardano a Lui con speranza e fiducia. (Atti 16:31)

Accogli con amore la Parola di Dio: non camminare col capo chino schiacciato dai pesi che il mondo ti mette addosso. Riguarda a Gesù, invocalo con fede e dai a Lui il tuo cuore, cercalo e sentirai nella tua vita le benedizioni che soltanto Lui può donarti, sarai libero da tutto ciò che ti rende schiavo e la tua esistenza sarà irradiata dalla luce che scaturisce dalla Sua presenza.

Guardiamo Verso L’alto, guardiamo al Signore che ci ha fatti, Egli dice nella Sua Parola: “ Riguardate a me, voi tutti i termini della terra, e siate salvati; perciocché Io sono Iddio, e non ve n'è alcun altro. ” (Isaia 45:22)
Dio ci benedica!

 

Giuseppe Puccio

 

Dio Ti Chiama

Caro Lettore, il nostro Dio è potente soltanto Lui fa meraviglie, per questo Lo lodiamo e ringraziamo con tutto il nostro cuore.

Lo lodiamo perché ancora una volta ci da la possibilità di parlarti di Lui. Gesù è buono e ci dona, tramite la Sua Parola, l'opportunità di conoscerLo e ancora di conoscere la nostra posizione nei riguardi della Sua Volontà.

Dio vuole che tu non perisca con gli stolti e con quelli che rifiutano la Sua Parola; Dio ti chiama e t'invita alla salvezza, accettalo come Unico Personale Salvatore per l'anima tua.

Il Signore Gesù t'invita ad accostarti a Lui per adorarlo, amarlo ed ubbidirLo. Egli promette nella Sua Parola la "Pace", la vera Pace che il mondo sconosce; ecco cosa dice in Giovanni 14:27 "Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti." Gesù ti da la possibilità, tramite l'accettazione della Sua Parola e della Sua Volontà, di diventare Figlio di Dio salvato per Grazia e di ricevere lo Spirito Suo Santo della promessa.

Il desiderio del Signore è che tutti gli uomini siano salvati. "il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità."(I Timoteo 2:4) Il Suo meraviglioso appello è per te e per tutti coloro che ascoltano la Sua Parola e riconoscono di essere perduti e bisognosi del perdono di Dio.

Si caro lettore, Dio ti chiama, hai bisogno di Lui per avere una guida sicura e aiuto nelle tue difficoltà; ma soprattutto per ricevere il perdono dei peccati ed essere liberato dal peso che ti opprime.

Hai bisogno di cambiare vita! Puoi farlo “soltanto” accettando Gesù come tuo personale Salvatore; prova quanto è buono, sperimentalo nella tua vita; è scritto nella Parola di Dio: “Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono! Beato l'uomo che confida in lui." (Salmi 34:8).

Gesù è buono, ti ama ed è pronto a darti Salvezza e Perdono ma se lo rifiuti non resterà altro per te che la Morte Eterna. "Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa." (Matteo 7:13)

Affrettati finché ti è posta l'opportunità, accetta Gesù e sarai salvato. Dio Ti Chiama!

“Oggi, se udite la sua voce, non indurate il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto.” (Salmo 95:8). Domani potrebbe essere troppo tardi!

Puoi scriverci o telefonarci se vuoi, ti aiuteremo con l'aiuto del Signore e pregheremo per te.

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

 

Vestitevi di carità, che è il legame della perfezione… Col. 3:14

“La carità è lenta all'ira, è benigna; la carità non invidia, non procede perversamente, non si gonfia. Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie, non s'inasprisce, non divisa il male. Non si rallegra dell'ingiustizia, ma congioisce della verità. Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. La carità non scade  (1Corinzi 13:4;8)

L’Apostolo S. Paolo scrive nella prima epistola ai Corinti al Cap°13, facendo uno specchio ben preciso della carità; per carità la Parola di Dio non intende l’offerta in denaro che possiamo dare ad un passante bisognoso per strada; ma la carità è l’amore vero; l’amore che non conosce alcun limite ma che va oltre a ciò che vediamo o immaginiamo.

Gesù stesso fu esempio di questo meraviglioso amore, avendoci amati di un amore eterno che lo portò a morire sulla croce per i nostri peccati e per quelli di tutta l’umanità; è proprio per il Suo amore, cari fratelli, che siamo salvati (Giov. 3:16).

Nell’epistola di S. Paolo agli Efesini cap°4 versi 31 e 32 leggiamo: “Sia tolta via da voi ogni amaritudine, ed ira, e cruccio, e grido, e maldicenza. Ma siate gli uni inverso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi gli uni gli altri, siccome ancora Iddio vi ha perdonati in Cristo”. Ecco il vero AMORE; Ecco la CARITA!

La carità ci porta a dare la propria vita per i fratelli, a dare una mano d’aiuto ai bisognosi, una parola di conforto a coloro che sono nell’afflizione; un sorriso molte volte, se proveniente dal cuore può dare la vita, o la mancanza d’esso la morte al nostro prossimo.

Amare il prossimo è il secondo dei comandamenti dai quali dipendono tutta la legge e i profeti.

“E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la mente tua. Quest'è il primo, e il gran comandamento. E il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge, ed i profeti.” (Matteo 22:37;40)

LA CARITA’ E’ IL MAGGIORE FRUTTO DELL’ALBERO DI DIO.

La carità ci spinge a perdonare anche i nostri più grandi nemici, ad amarli come Gesù li ama e pregare per loro; un cuore dove abita la carità non è maldicente, non invidia e sopporta ogni cosa (cioè anche il male) e non ricambia male per male.

Dobbiamo pregare che la carità possa invadere prima le nostre famiglie, le nostre chiese; affinché l’ipocrisia, la cattiveria e la maldicenza che purtroppo abbondano siano sradicate per dare spazio all’unione fraterno per insieme servire il nostro Signore Gesù di pari consentimento.

La mancanza di carità la possiamo paragonare ad un vaso, ad un bellissimo vaso, ma se gli diamo un colpetto sentiremo dal suono stonato che in quel vaso ci sono delle lesioni o crepe, non è unito e il suo suono testifica che la bellezza è soltanto apparente e che da un momento all’altro il vaso può andare in frantumi.

Le lesioni o crepe sono la mancanza di carità, quindi anche se apparentemente uniti si è estranei, lontani e incapaci d’amare e sopportare le debolezze gli uni degli altri.

Senza la carità presentataci dalla Parola di Dio siamo imperfetti e nell’errore.

Ricordiamoci sempre cari nella grazia, “La carità è il legame della perfezione” uniti in Cristo Gesù la carità di Dio perfeziona il nostro legame rendendolo santo e ponendo su di noil’unzione Divina.

Caro lettore, l’invito è di lottare ai piedi del Signore per ricevere la carità e di mettere tutto il nostro sforzo personale per attuarla nella nostra vita pregando affinché Dio ci faccia comprendere cosa vuol dire amare nel senso evangelico. Da tutto questo, sono sicuro che riceveremo grandi benedizioni; non soltanto per noi, ma per quanti ancora gemono e travagliano aspettando la manifestazione dei figli di Dio. (Rom.8:22)

Gesù dice nella Sua Parola: “Da questo conosceranno tutti che voi siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.” (Giovanni 13:35)

Sarà questo amore che farà udire al primo colpo il suono melodioso di questo vaso che Dio ha creato per la Sua Gloria, un vaso ben composto e senza lesione alcuna, per la testimonianza dell’Evangelo di Cristo Gesù benedetto in eterno.

Quindi come dice l’apostolo S. Paolo nella lettera agli Ebrei al cap° 13 verso 1°: “L’AMORE FRATERNO dimori fra voi”.

Dio ci benedica!

 

Giuseppe Puccio


Qual è la Nostra Testimonianza?

Nel sermone sul monte, Gesù si rivolge ai suoi discepoli dicendo loro: “ Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta; e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa.Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’cieli. “ ( Matteo 5:13;16 )

 

La Parola di Dio citata è di vitale importanza. Gesù in maniera semplice e diretta si rivolge ai suoi discepoli, in altre parole a coloro che hanno accettato la Sua Parola e che un giorno hanno ricevuto salvezza nel Suo Nome, affinché ognuno potesse comprendere cosa bisogna fare per essere di buona testimonianza.

La Parola di Dio dice: “ Poiché sappiamo che fino ad ora tutta il mondo creato geme insieme ed è in travaglio. ” ( Romani 8:22) I l mondo, coloro che non sono salvati, geme ed è in travaglio… aspetta, si aspetta la manifestazione, l’operato dei figli di Dio

( Romani 8:19 ) Aspetta di riconoscerli dalle loro opere, dal loro modo di comportarsi e dal loro modo di parlare.

La Bibbia dice in Marco 16:17 “ Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demoni; parleranno in lingue nuove;…” Questo non si riferisce soltanto alle lingue straniere che lo Spirito Santo dona da parlare a tutti coloro che credono in Lui, ma anche ad un diverso modo di parlare, d’esprimersi, di comunicare col nostro prossimo. Questo, oltre alle lingue straniere, è un nuovo linguaggio che caratterizza i figli di Dio.

Come dicono i versi citati: …sale della terra, luce del mondo, città posta sopra un monte, lampana che risplende;… possiamo, noi ultima generazione di cristiani definirci tali? Ancora leggiamo nella Parola di Dio: “ E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura…” (Marco 16:15 ) Vogliamo mettere in pratica la Parola di Dio, divulgando l’Evangelo, evangelizzando ad ogni occasione il buon Nome Di Gesù Cristo. Ma non soltanto questo! Dobbiamo essere di testimonianza con le nostre buone opere, come dice la Scrittura, in maniera che la gente vedendole glorifichino il Padre nostro che è nei cieli. ( Matteo 5:16 ) ; e da questo possano riconoscere che siamo stati cambiati dalla Parola di Dio che predichiamo loro.

Preghiamo fratelli!… col cuore, per ricevere l’unzione da Dio e così poter fare buone opere, sapendo che la fede senza le opere è morta;

( Giacomo 2:26 ) e che un atteggiamento diverso da quello comandatoci dalla Parola di Dio, non è di Buona Testimonianza per L’Evangelo; e inoltre ci separa dal nostro Salvatore recandoci morte spirituale.

Ognuno faccia il proprio esame di coscienza: “ Conosco il Signore, sono salvato, ho ricevuto da Dio grandi miracoli, il Signore ha trasformato la mia vita e perdonato i miei peccati;…Ma!…Sono di Buona Testimonianza in mezzo ai perduti? Sono sale, luce, ecct. ecct…”

Dio ci dia grazia, cari fratelli in Cristo Gesù, di fare la Sua Volontà, ed essere una lettera vivente indirizzata ai perduti su sopra scritto: “ Il Signore è il mio Signore e Salvatore; Egli ti Ama! “

Pace di Gesù!

 

Giuseppe Puccio